C’è stato il Finissage delle opere di Daniela Fattori, in arte Dan. Erano in mostra fino al pomeriggio del 15 novembre 2025 alla Libreria Tarantola di Via Vittorio Veneto a Udine. L’apertura della esposizione, il Vernissage, era stata il 15 ottobre scorso. La poliedrica rassegna, per usare e parole di Cristina Carignani, intervenuta all’incontro con tante domande all’artista per un acuto dialogo, ha coinvolto molti visitatori che affollavano la sala.
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| Daniela Fattori, Donna di quadri, 2025 |
Il titolo della mostra
era: “I minimi, invisibili dettagli di poesia”, che è pure il titolo di un
originale libretto stampato da La Legotecnica (UD), per l'impaginazione di Giulia Rizzi, con le immagini delle donne illustrate dalla pittrice alla sua prima personale. Si sappia che tra i cinque libri pubblicati dall'Autrice questo de "I minimi" è il secondo dedicato alla Poesia.
Ogni disegno esposto in sala era infatti accompagnato da un silloge, o da un
prosa ideata da Daniela Fattori, sempre lei, con il suo ricco bagaglio
culturale di studentessa e poi docente dell’Istituto statale d’Arte “Sello”,
dove insegnò Progettazione.
Non solo arte visiva e letteratura perché c’è stata pure un performance, a completamento della serata poliedrica alla Tarantola, con la partecipazione straordinaria di Mauro Cantarutti, Elisabetta Englaro, Fedra Modesto e Vera Paoletti. D’altronde Dan non si poteva smentire. Ha progettato e coordinato da tredici anni il Teatro Fra Le Nuvole a Sauris (UD). Ha condotto per nove anni Aliante Teatro al Liceo Artistico “G. Sello”, cui si aggiungono numerose altre attività effettuate in campo teatrale e artistico dedicate a tutte le fasce d'età.
Ha operato anche nel settore dell’educazione all’immagine
con la scuola primaria nell’hinterland udinese.
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| Daniela Fattori. Fotografia di Leoleo Lulu |
È stato detto che i riferimenti culturali di Daniela Fattori sono, in pittura, Amedeo Modigliani e Frida Kahlo, mentre in chiave letteraria sono, tra gli altri, Boris Vian, Giorgio Gaber e Daniel Pennac. Tuttavia su uno dei tre racconti letti, La lingua morta, fa andare la mente, visto il surrealismo, al Signor Gregor Samsa di Franz Kafka ne La metamorfosi.
Oltre alle decine di
disegni nella mostra c’erano anche due tele dipinte dall’Artista sullo stesso
tema. “Gli Amu-Leti giocosi, nelle due grandi tele – ha scritto Cristina
Carignani – augurano la Buona Ventura e la Fortuna
di possedere il talento creativo per affrontare i colpi avversi del Destino”.
All’incontro ha portato
i saluti anche Luciano Omet, presidente di “ArtèSello”, ossia l’Associazione Docenti,
Dirigenti, Personale ATA, Ex Studenti dell'Istituto d'Arte e Liceo Artistico
"Giovanni Sello" di Udine.
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| Vera Paoletti, Elisabetta Englaro, Dan, Mauro Cantarutti e Fedra Modesto |
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| Daniela Fattori, Amu-Leto del sorriso, 2025 |





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