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mercoledì 11 marzo 2015

Nonno Bruno internato in Germania, 1943-1945

È la storia di un bisnonno di Udine venuta a galla martedì 27 gennaio 2015. È stato un Giorno della Memoria particolare quello trascorso nella classe 1^ E enogastronomia, anno scolastico 2014-2015, dell’Istituto “Bonaldo Stringher” di Udine. Mentre le classi quinte dell'Istituto partecipavano ad una intensa Giornata della Memoria nell'Auditorium della scuola, con pubblico, autorità e discendenti di deportati, in altre classi si svolgevano altri piccoli eventi di grande significato morale.
Questa eccezionale pittura, del 1946, opera del capitano professore Marcello Tomadini (1893-1979) di Cividale del Friuli, provincia di Udine, parente del monsignore Jacopo Tomadini (organista e maestro di cappella), fa parte di: Venti mesi fra i reticolati, 60 tavole del cap. prof. M. Tomadini, con prefazioni di don Pasa e dell'avvocato Guglielmo Cappelletti, Vicenza, 
Società Anonima Tipografica, 1946. 
Titolo originale dell'opera, che mostra i deportati prigionieri sotto le docce: Si cominciano a vedere i segni della denutrizione - Benjaminovo 1944.
 (Collezione famiglia Riccato, Udine).


 La seconda pittura qui proposta ha per titolo: Le più lievi mancanze, spesso inesistenti, sono punite con la fustigazione. La vittima deve contare ad alta voce i colpi che riceve. Belsen 1945.


 La terza immagine è intitolata: In alcune baracche sono attrezzate le "conigliere". Sandbostel 1944.


L'ultima incredibile pittura di Marcello Tomadini che si propone qui è intitolata: Il ten. Romeo Vincenzo fucilato da una sentinella perché si lavava vicino al filo di delimitazione. Sandbostel 26 agosto 1944.
    
Sotto la guida della professoressa Anna Ghersani Durini, insegnante di Italiano e Storia, l’allievo Christian R., della classe 1^ E enogastronomia ha mostrato i documenti, alcuni articoli di giornale e i cimeli riguardanti l’internamento nel lager di Buchenwald del bisnonno: Bruno Riccato, nato a Udine il 17 luglio 1923, cannoniere della Marina Militare Italiana. Così la classe ha potuto vedere l’attestato e la Croce al Merito di Guerra, per internamento in Germania, consegnati all’interessato il 5 luglio 1957, oltre al distintivo che doveva portare sugli abiti durante la prigionia nei campi di concentramento.
Nonno Bruno è stato prigioniero in Germania dal 9 settembre 1943 al 15 maggio 1945. Ha ricevuto poi la medaglia e l’attestato di Volontario della Libertà “essendo stato deportato nei lager e avendo rifiutato la liberazione per non servire l’invasore tedesco e la repubblica sociale durante la resistenza”,  consegnati il 19 marzo 1980 (Collezione famiglia Riccato, Udine).
La famiglia custodisce gelosamente questi documenti, i distintivi e le medaglie. Sono stati gentilmente messi a disposizione, in formato di scannerizzazione elettronica, per il Laboratorio di Storia della scuola, che ha per referente il professor Giancarlo Martina. Questo articolo è la prima occasione di diffusione e pubblicazione di tali materiali molto originali ed interessanti, per fare conoscere un piccolo fatto di storia personale, che contribuisce alla conoscenza della storia con la “s” maiuscola.

Pubblico di studenti e professori per la Giornata della Memoria 2015, Auditorium dell'Istituto Stringher di Udine
(fotografie di Elio Varutti)

Scrive don Abramo Freschi in un articolo intitolato “Germania” sul quotidiano locale "Libertà" del 2 luglio 1945, a pag 1 : “Bisogna avvicinarsi ai nostri rimpatriati da Buchenwald, Mathausen, Dachau per conoscere tutto il fascino del nostro Friuli sull’animo di questi nostri fratelli venerandi e direi quasi sacri. Rientrano assottigliati di numero, portando nel loro corpo i segni di una barbarie senza nome, che toglie la voglia di essere elementi. Spesso sono ombre: proprio ieri [a Udine] un giovanetto di sedici anni giungeva al cine “Rex”, luogo di ristoro per i friulani rimpatriati, proveniente da Mathausen: non pesava trenta chilogrammi”.

 
 Angelica Secco, della classe 4^ A  Accoglienza turistica canta Life is beautiful, Auditorium Istituto Stringher, Udine
27 gennaio, Giornata della Memoria 2015

Dedica  di Lauretta Zamparo, figlia di Alfonso Zamparo alla professoressa Maria Pacelli, organizzatrice degli eventi sulla Giornata della Memoria all'Istituto Stringher di Udine. Il libro contenente la sentita dedica è: Alfonso Zamparo. Siamo tornati uomini. Scritture di una deportazione, a cura di Chiara Fragiacomo e Daniele D'Arrigo, Udine, Associazione Nazionale ex Deportati (ANED), 2015.
Sotto: Lauretta Zamparo, con al collo il fazzoletto da deportato del padre, parla agli studenti in Auditorium. In prima fila Federico Pirone, assessore alla Cultura del Comune di Udine.
Poi c'è una riproduzione del libro sull'esperienza a Dachau di Alfonso Zamparo, n. di matricola 142133.
  
Clicca qui se vuoi leggere le pagine del Diario di Alfonso Zamparo, manoscritto a Dachau dal 9 al 25 maggio 1945, dopo la liberazione.
 
Alcuni articoli di giornali dell'epoca (1945-1946...) conservati da Bruno Riccato, assieme al suo distintivo di prigioniero (con numero di matricola) nei campi di concentramento nazisti
(Collezione famiglia Riccato, Udine).

Questo articolo rientra nelle attività del Laboratorio di Storia dell'Istituto Stringher di Udine, che ha per dirigente scolastico la dottoressa Anna Maria Zilli. Lo scopo è di raccogliere testi, documenti, interviste e fotografie dei particolari momenti storici del Novecento. Il Laboratorio di storia ha per referente il professor Giancarlo Martina.  È parte del progetto, sostenuto dalla Fondazione Crup, “Il secolo Breve in Friuli Venezia Giulia”, che  ha ottenuto il patrocinio di: Provincia di UdineComune di Udine, Club UNESCO di Udine, Società Filologica FriulanaANED, ANVGD e del Comune di Martignacco, nel cui ambito territoriale sorge Villa Italia, che fu residenza del re Vittorio Emanuele III dal 1915 al 1917.

venerdì 23 gennaio 2015

Giornata della Memoria allo Stringher 2015

Udine, Istituto Stringher - Siamo lieti di annunciare la seguente attività didattica aperta alle autorità e curata, in parte, dai nostri studenti sulla Giornata della Memoria, per l'organizzazione del Laboratorio di Storia, che ha per referente il prof. Giancarlo Martina.
L'evento, dedicato alle classi quinte dell'Istituto, si terrà sabato 27 gennaio 2015 – ore 11-13, Auditorium Istituto Stringher, in collaborazione e col patrocinio dell'Associazione Nazionale ex Deportati nei campi di concentramento (l'ANED), presieduta da Marco Balestra.
Relatrici dell'incontro saranno la professoressa Maria Pacelli, docente di Italiano e Storia e la signora Lauretta Zamparo, sul tema "Afonso Zamparo, sopravvissuto di Dachau". Sono previsti alcuni apporti culturali da parte degli allievi, con letture di testi sulla Shoah e originali canti.
Networking, vedi nel web: Fonso, coracîr dal Re, gjandarm dal Pape e partigjan, "Messaggero Veneto"; il sito Internet di Alfonso Zamparo. .
L'evento fa parte del progetto, sostenuto dalla  Fondazione Crup, "Il secolo Breve in Friuli Venezia Giulia", che ha per referente il professore Elio Varutti. Hanno concesso il patrocinio al presente progetto i seguenti enti e/o istituzioni: la Provincia di Udine, il Comune di Udine, il Club UNESCO di Udine, la Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, Sezione provinciale di Udine (ANED), la Società Filologica Friulana, il Comitato Provinciale di Udine dell'ANVGD, il Comune di Martignacco, nel cui ambito territoriale ha sede Villa Italia, residenza di re Vittorio Emanuele III, dal 1915 al 1917.



Titolo dell'opera: La morte rosea, Shoah, lager e foibe. Autrice dell'opera: allieva Cheyenne Degano. Tecnica di pittura: acrilico su tela, cm 30 x 40, 2014.
Colori e simboli usati: rosso, nero, bianco e verde. Il rosso delle rose allude al sangue versato dagli innocenti e al fuoco distruttivo dei forni crematori nei lager, come alla Risiera di San Sabba. I petali caduti ricordano coloro che sono stati spinti a morire. Il nero e il teschio rappresentano la morte, il lutto e le Waffen SS. Il verde è il colore della realtà e della gioia. Erano di colore verde i fazzoletti al collo dei partigiani osovani (monarchici, azionisti, cattolici), in onore del 1848 alla fortezza di Osoppo, contro gli austriaci. Erano rossi quelli dei garibaldini, partigiani socialisti e comunisti, in ricordo di Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei Due Mondi.
Gruppo di studio sull'Ultimo Risorgimento, classe 4 ^ E Enogastronomia, anno scolastico 2014-2015: allievi Cheyenne Degano, Mirko Ravenda e Silvia Siega. Coordinamento a cura dei professori Paola Longhino (Italiano e Storia), Elio Varutti (Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva). Dirigente scolastico:  Anna Maria Zilli .



Un altro resoconto sulla Giornata della Memoria allo Stringher di Udine: 
Articolo su friulionline.com del 3.02.2015.

La classe 5^ A Accoglienza turistica durante la lettura scenica predisposta per la Giornata della Memoria, a cura della professoressa Maria Pacelli (fotografie di Elio Varutti)

 Lauretta Zamparo, col fazzoletto da deportato nel lager del padre, Alfonso Zamparo, racconta agli studenti l'esperienza tremenda della deportazione nel campo di concentramento in Germania.


Il professor Giancarlo Martina, referente del Laboratorio di Storia dell'Istituto Stringher di Udine, presenta l'opera degli studenti della classe 5^ A  Accoglienza turistica in Auditorium. Sotto: la professoressa Maria Pacelli legge un'accorata introduzione alla lettura scenica dei suoi allievi. 

giovedì 30 ottobre 2014

Il Secolo breve in Friuli Venezia Giulia

Lo storico britannico Eric Hobsbawm (1917-2012), uno dei più influenti storiografi del Novecento, definì come “secolo breve” il XX secolo. Secondo lui iniziò con la rivoluzione russa (1917) e si concluse con la caduta del Muro di Berlino (1989), con l’affermazione ed il crollo delle ideologie.
Col progetto “Il Secolo breve in Friuli Venezia Giulia”, cofinanziato dalla Fondazione CRUP “si intende fornire agli studenti delle tredici classi quinte – ha detto Anna Maria Zilli, Dirigente scolastico dello Stringher – compresi gli allievi diversamente abili, un pacchetto di competenze in chiave storica locale che possono essere così riassunte: interagire nel sistema istituzionale, riconoscendo le varie diversità culturali e linguistiche della regione. È importante svolgere ricerche, utilizzando le fonti scritte, le fonti orali, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi del settore. Bisogna saper interagire con i compagni di scuola, superando le barriere mentali riguardo all’handicap, secondo i principi pedagogici dell’inclusione sociale. L’ultima competenza si riferisce alla redazione di testi e relazioni, mediante l’uso di strumenti informatici e telematici, allestendo prodotti comunicativi per meeting e convegni”.

I COLORI DELLA SHOAH
Autrice dell’opera: allieva Sdrigotti Elena. Tecnica di pittura: olio su tela, cm 50 x 40.
Colori usati: rosso, arancione, nero, bianco e blu. Il rosso e l’arancione alludono al fuoco distruttivo dei forni nei lager. Il nero simboleggia la morte e il lutto. Il bianco reca messaggi di speranza e di positività. Gruppo di studio sulla Shoah, classe 5 ^ C Turistica, anno scolastico 2013-2014: allieve Bigaran Jenny, Cervesato Veronica, Cervi Kelly Alexandra, Sdrigotti Elena.
Coordinamento a cura della professoresse Maria Pacelli (Italiano e Storia). Maria Teresa Smeragliuolo (Laboratorio di ricevimento). Networking: prof. Elio Varutti (Economia e Tecnica dell’Azienda Turistica). Ottobre 2014. Dirigente scolastico: Anna Maria Zilli.
Isis “B. Stringher”, Viale Monsignore Giuseppe Nogara, 33100 Udine, Italia.

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Il primo incontro di studio per allievi classi quinte dello Stringher sarà il 9 dicembre 2014, ore 11-13  Auditorium “Stringher”, titolo “Udine, capitale della guerra”, relatore professor Giancarlo Martina.
Il secondo appuntamento è per la Giornata della Memoria, dedicata agli stessi allievi, per il 27 gennaio 2015, ore 11-13 Auditorium, con la professoressa Maria Pacelli e la signora Lauretta Zamparo, sul tema: “Afonso Zamparo, sopravissuto di Dachau”, in collaborazione con l’ANED di Udine.
Seguirà un convegno aperto alle autorità e alla cittadinanza sul Giorno del Ricordo per il 7 febbraio 2015 – ore 09-11, auditorium Isis Stringher, in collaborazione e col patrocinio dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, presidente ing. Silvio Cattalini, che porterà il saluto ufficiale e una testimonianza personale sull’esodo dalmata. Il tema dell’evento sarà: ”Il Campo Profughi Istriani di Udine 1945-1960”. Relatore prof. Elio Varutti, Inaugurazione della Mostra sul Giorno del Ricordo, atrio Isis Stringher (aperta fino al 31.3.2015).
Staff di ricevimento a cura della professoressa Maria Teresa Smeragliuolo, Laboratorio dei Servizi di Accoglienza Turistica.
Sul tema “Resistenza e ricostruzione” il 24 aprile ci terrà una conferenza per gli allievi delle classi quinte il 24 aprile 2015 – ore 11-13  Auditorium “Stringher”, titolo “Donne friulane della Resistenza”, relatore professoressa Chiara Fragiacomo, dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione (Ifsml) di Udine. Seconda relazione: La condizione femminile a Timau nel Primo Novecento, relatrice dottoressa Lisa Mentil.
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Produzioni speciali dell'Istituto, nell'ambito del presente progetto:
  1. un calendario da muro per il 2015 con le date delle principali evenienze in Friuli Venezia Giulia nel Secolo breve, su un'idea della professoressa Maria Pacelli, a cura dei professori del Laboratorio di Storia.
  2. un libro sul Campo profughi giuliano dalmati di Udine e sui cosacchi, a cura dei professori Roberto Bruno, Elisabetta Marioni, Giancarlo Martina, Elio Varutti.  In collaborazione con l'ANVGD di Udine.
Il progetto finora ha ottenuto il patrocinio di: Comune di Udine, Club UNESCO di Udine, Società Filologica Friulana, ANED, ANVGD, del Comune di Martignacco, nel cui ambito territoriale ha sede Villa Italia, residenza di re Vittorio Emanuele III, dal 1915 al 1917, della Provincia di Udine...