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domenica 27 maggio 2018

Santo Rosario al Villaggio Giuliano 2018. Bella iniziativa a Udine


C’erano circa 50 persone alla recita del rosario al Villaggio giuliano di Via Casarsa lo scorso 25 maggio 2018. È un tradizione per Udine, iniziata nel 1952 dalle donne istriane, fiumane e dalmate del piccolo villaggio di esuli della zona di Viale Venezia. L’incontro religioso si è tenuto all’aperto davanti all’ancona della Madonna della Rinascita, opera del 1952 di Domenico Mastroianni (Arpino, Frosinone 1876 – Roma 1962). Si tratta di un bassorilievo in bronzo, intitolato proprio Madonna della Rinascita.
Fotografia della signora istriana Rosa Viola

Claudio Della Longa, abitante nel quartiere, ha detto nel 2012: “Ricordo che gli istriani del Villaggio giuliano, costituito da una quindicina di case costruite nel 1951-1952, si riunivano vicino alla sacra ancona nel mese di maggio per le preghiere ed il rosario, meravigliando il clero locale. Ricordo poi alcuni loro cognomi: Pesle, Harzarich, Tancredi e Ghersi, che era un Ghersinich”.
L’ingegnere Sergio Satti, esule da Pola, è intervenuto al rosario del 2018 per portare il saluto ufficiale di Bruna Zuccolin, presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), assente per altri impegni. Erano presenti altri soci e simpatizzanti dell’ANVGD di Udine.
C’è stata una sentita partecipazione di persone del quartiere, ma soprattutto dei discendenti degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La devota recitazione è stata animata dal sacerdote colombiano padre Juan Carlos Cerquera. Tra i presenti si sono notati i componenti della famiglia Pacco e il signor Alberto Nadbath, di Udine, ma col papà di Abbazia.
Udine, Villaggio giuliano, Sergio Satti, decano dell’ANVGD di Udine, porta il saluto di Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine. Fotografia di Giorgio Gorlato

Padre Juan ha ricordato chi ha lasciato tutto in Istria, a Fiume e in Dalmazia per ricominciare a vivere in Friuli. Allora i presenti hanno pregato per chi non c’è più e per chi è scomparso tragicamente al tempo della guerra. Il clima era caldo come la funzione sentita e partecipata. Hanno suonato il maestro Marco Turco e si è esibita una parte del coro inter-parrocchiale, diretto dalla maestra Isabella Comand. Al termine della funzione padre Juan ha dato un ricordo ai partecipanti la medaglia miracolosa in onore alla Madonna. “In cielo c’erano tante rondini – ha detto Eugenia Pacco – ed è stato molto sentito questo rosario, dato che ho visto molte persone anziane commuoversi e don Juan ha dato appuntamento per la messa del 15 giugno prossimo alle ore 20 davanti all’icona della madonnina della rinascita del villaggio istriano”.
Udine, folto pubblico al rosario del Villaggio giuliano. Fotografia di Giorgio Gorlato, 2018
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Fonti orali e digitali
- Claudio Della Longa, 1957, Udine, intervistato da E. Varutti il 30 aprile 2012.
- Eugenia Pacco, Udine 1980, con avi istriani (Parenzo e Dignano d'Istria), messaggio in Facebook del 27 maggio 2018.
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Un altro scorcio del rosario del Villaggio giuliano. Fotografia di Giorgio Gorlato, 2018
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Servizio redazionale e di Networking a cura di Girolamo Jacobson e E. Varutti su dati di Eugenia Pacco. Fotografia della signora istriana Rosa Viola, che vive a Udine e di Giorgio Gorlato, esule da Dignano d'Istria, pure lui residente a Udine.

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Riferimenti nel web
- E. Varutti, Il rosario al Villaggio Giuliano di Udine, nel blog dal 27 maggio 2017.

sabato 27 maggio 2017

Il rosario al Villaggio Giuliano di Udine

È stato recitato il Santo rosario in ricordo di tutti gli istriani vivi e defunti al Villaggio Giuliano di Udine in via Casarsa. 

L’evento religioso si è tenuto il 26 maggio 2017 con la partecipazione dei discendenti degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La devota recitazione è stata animata dal nuovo sacerdote colombiano padre Juan Carlos Cerquera.
Tra i presenti c’erano le famiglie Pacco, Battistella e il signor Alberto Nadbath, di Udine, ma col papà di Abbazia. Lui, con la varechina ha spazzolato la pietra, perché era tutta scura, poi ha sistemato i mattoni alla base del cippo, trasformando l’ancona in un gioiellino di preghiere popolari. Si sono unite al rito anche alcune famiglie di Viale Venezia, dove è stato fabbricato il Villaggio Giuliano, una quindicina di case costruite nel 1951-1952 «coi schei dei americani».


Proprio in quel luogo, sin dal 1952-1953, le donne giuliane e dalmate si riunivano a maggio per recitare il rosario, attirando altre donne e uomini del quartiere. Gli udinesi così si mescolavano con i profughi giuliani, fiumani e dalmati nel rito religioso spontaneo, meravigliando il clero locale.


L’evento si è ripetuto nel 2017. «È stata una serata molto bella – ha detto Eugenia Pacco – e la preghiera ha unito la terra e il cielo, su molti visi dei presenti ho visto scendere una lacrima».

Il parroco ha poi proposto di celebrare una messa davanti alla Madonnina della Rinascita in futuro. Ha incoraggiato tutti a continuare e a invitare anche le nuove generazioni. Bisogna trasmettere a loro questi sani valori. Bisogna ricordare la storia del popolo istriano, fiumano e dalmata per condividere con i giovani e con gli stranieri come padre Cerquera questa preghiera. Così la storia potrà portare pace e unità tra i popoli.


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Si ringrazia Eugenia Pacco per le fotografie