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sabato 17 febbraio 2018

Giorno del Ricordo a Tolmezzo, in Carnia, con l’ANVGD


Merito del Comune di Tolmezzo è stato quello di organizzare una serie di eventi per commemorare fatti come l’esodo giuliano dalmata o la tragedia della Shoah e delle deportazioni. Nel cartellone delle attività comunali ci sono anche degli spettacoli teatrali e delle proiezioni di film sui vari temi civili.
Marco Craighero, assessore alla Cultura di Tolmezzo e Antonella Pocecco, dell'Università di Udine

È stato proprio Marco Craighero, assessore alla Cultura del Comune di Tolmezzo ad aprire i lavori dell’incontro del 15 febbraio, alle ore 18, al Centro Servizi Museale del Museo “M. Gortani”.
La serata aveva per titolo “Sedie, armadi e quaderni aperti: la memoria svelata del Magazzino 18”. Il riferimento va al contenitore di oggetti familiari abbandonati dai profughi giuliani, fiumani e dalmati, quando lasciarono le loro case all’indomani del Trattato di Pace di Parigi, del 10 febbraio 1947, che segnò la cessione delle loro terre alla Jugoslavia. Illustre relatrice del riuscito appuntamento tolmezzino è stata la professoressa Antonella Pocecco, dell’Università di Udine, che nell’ambito del suo insegnamento al Corso di laurea in Relazioni Pubbliche, presso la sede staccata di Gorizia, si occupa delle tematiche collegate alla memoria dei popoli in chiave sociologica.
“Riflettere sul Magazzino 18 di Trieste – ha detto la Pocecco – significa soffermarsi sul valore simbolico degli oggetto depositati lì dagli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia, è come un ideale ponte della memoria dell’esodo con le nuove generazioni, quei 2 mila metri cubi di masserizie, oggetti semplici e quotidiani, ci fanno capire che il ricordo di quei tragici fatti non è più silente, ma è stato svelato, quale pezzo della storia d’Italia”.
Tra il pubblico in sala, Sergio Cuzzi, in maglione arancione, che è stato sindaco di Tolmezzo nei primi anni del Duemila

La Pocecco ha spiegato come “la memoria dell’esodo possa essere trasmessa ai giovani, in modo tale che, come con lo spettacolo di Simone Cristicchi, la memoria ferita e mai sopita possa diventare memoria svelata, dispiegando tutta la sua potenza immateriale che si pone in antitesi alla materialità e banalità delle masserizie accumulate nel Magazzino 18 del porto vecchio di Trieste”.
Il professor Elio Varutti, vice presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, ha portato il saluto del sodalizio e della presidente Bruna Zuccolin. “Siamo onorati dell’incontro qui a Tolmezzo – ha detto Varutti – per il Giorno del Ricordo e contiamo che questa collaborazione con l’Amministrazione comunale si rinnovi anche nell’anno prossimo”. Varutti si è soffermato sull’importanza di “studiare l’esodo giuliano dalmata, oltre che negli aspetti prettamente storici, anche nell’ottica sociologica, come sta facendo la professoressa Pocecco, con una sensibilità particolare e con metodo scientifico, per comprendere maggiormente il comportamento dei gruppi sociali nel contesto dell’immane tragedia”.
Una suggestiva immagine a mosaico dell'esodo giuliano dalmata, secondo la prof.ssa Pocecco

Si ricorda che lo stesso Varutti ha attivato un corso di Sociologia dell’esodo giuliano dalmata all’Università della Terza Età di Udine nell’anno accademico 2017-2018.
Il pubblico del Centro Servizi Museale del Museo “M. Gortani”, costituito da oltre 50 persone, al termine dell’esposizione ha applaudito la stimata relatrice dell’Università di Udine, rivolgendole qualche domanda. Si è notata in sala anche la presenza di qualche amministratore anziano come Sergio Cuzzi, che fu sindaco fino al 2009, oltre alla partecipazione disciplinata di una classe serale dell’Istituto “F. Solari”, accompagnata dalla propria professoressa.
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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e E.V. Fotografie di E. Varutti.
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Bibliografia e cenni nel web
- Alberto Gasparini, Maura Del Zotto, Antonella Pocecco, Esuli in Italia. Ricordi, valori, futuro per le generazioni di esuli dell’Istria-Dalmazia-Quarnero, Gorizia, Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG), Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), 2008.

- Alberto Gasparini, Maura Del Zotto, Antonella Pocecco, M. Sterpini, Esuli nel mondo. Ricordi, valori, futuro per le generazioni di esuli dell’Istria-Dalmazia-Quarnero, Gorizia, ISIG, ANVGD, 2008.

- E. Varutti, “Visita al Magazzino 18 con l’ANVGD di Udine”, pubblicato il 14 dicembre 2016 su eliovarutti.blogspot.com
Un altro scorcio del pubblico in sala



sabato 1 ottobre 2016

Memoria del Magazzino 18, conferenza a Udine

Una interessante interpretazione sul Magazzino 18 si è tenuta a Udine lo scorso 30 settembre 2016, a Palazzo Florio, in sala Florio. L’evento sull’esodo giuliano dalmata è stato organizzato dal Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD).

Silvio Cattalini, Fulvio Salimbeni e Antonella Pocecco, Udine Palazzo Florio. Fotografia di Elio Varutti

Relatrice dell’incontro era Antonella Pocecco, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla sede staccata di Gorizia dell’ateneo udinese e collaboratrice dell’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia (ISIG). Ha presentato il tema “Sedie, armadi e quaderni aperti: la memoria svelata del Magazzino 18”, avvalendosi di una serie documentata di inedite diapositive in Power Point.
«Riflettere sul Magazzino 18, situato nel Porto Vecchio di Trieste, con quei 2000 metri cubi di masserizie – ha detto la Pocecco – significa soffermarsi sul valore simbolico degli oggetti depositati dagli esuli, è un ideale ponte della memoria dell’esodo con le nuove generazioni, poiché lì la memoria di quei fatti tragici non è più silente, ma è svelata, quale pezzo della storia d’Italia».
La relatrice è stata presentata dall’ingegnere Silvio Cattalini, presidente Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD dal 1972. Ha parlato anche il professor Fulvio Salimbeni, dell’Università di Udine. «Le immagini che vedrete – ha precisato Salimbeni – hanno una grande forza e valgono più di cento libri».
Il pubblico in sala Florio. Fotografie di Elio Varutti

Dopo un ampio dibattito, è emersa la proposta di chiedere che il Magazzino 18 rimanga così com’è, senza trasformarlo in un museo, dalle pareti ben tinteggiate, con oggetti nelle bacheche, ma non si sa quanto sia praticabile tale idea.

In conclusione Cattalini ha ricordato il prossimo appuntamento dell’ANVGD di Udine fissato per giovedì 20 ottobre alle ore 17, presso la Sala Gusmani (ex Sala Convegni), quando il professor Fulvio Salimbeni presenterà il libro di Egidio Ivetic, dell'Università di Padova, intitolato “Un confine nel Mediterraneo. L’Adriatico Orientale tra Italia e Slavia, 1300-1900”, delle edizioni Viella di Roma.

Antonella Pocecco. Fotografia di Elio Varutti