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lunedì 15 ottobre 2018

Presentati i mosaici del 5° Simposio “Città di Udine” in sala Aiace, la Via Crucis a tasselli


Sono stati presentati al pubblico i mosaici del 5° Simposio “Città di Udine” il 13 ottobre 2018. Germano Vidussi, presidente dell’Associazione Insieme con Noi, ha aperto i lavori in sala Aiace ringraziando gli enti patrocinatori dell’International Symposium of Contemporary Mosaic. 
Udine, sala Aiace, 13 ottobre 2018 – Da sinistra: Vanessa Rivera, Angela Zimek, Ayelet Sela, Olga Goulandris, Giulio Menossi, Germano Vidussi, Irit Levy, don Tarcisio Bordignon, Adriana Mufarrege e Sibel AkkabaFotografia dal profilo Facebook di Vanessa Rivera

Oltre alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, hanno dato il loro patrocinio la Provincia e il Comune di Udine. L’evento, iniziato lo scorso 1° ottobre, ha visto la collaborazione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine Centro Socio Riabilitativo Educativo (Csre) di Via Laipacco, ospitante 22 persone con disabilità intellettive.
Il titolo del Laboratorio musivo era Il mosaico, veicolo di incontro e integrazione sociale. La Camera di commercio di Udine, Confindustria e Motoperpetuo hanno dato il loro sostegno. Poi c’è stato il contributo di Banca di Udine, della Saf, del Magazzino per l’Edilizia s.r.l.; la direzione artistica dell’evento era affidata al maestro Giulio Menossi

Udine, sala Aiace, 13 ottobre 2018, l’intervento di don Tarcisio Bordignon. Al tavolo dei relatori, da sinistra: Germano Vidussi, Elio Varutti e Giulio Menossi per l’International Symposium of Contemporary Mosaic. Fotografia dal profilo Facebook di Associazione Insieme con  Noi

Si ricorda che le opere musive realizzate dalle sette artiste nel 2017 e quelle del 2018 andranno ad abbellire la chiesa della Madonna degli Angeli di Via Baldasseria Media, essendo l’Associazione Insieme con Noi un’organizzazione di volontariato.
Giulio Menossi ha poi preso la parola per spiegare che cosa sia un simposio. “È un confronto fra artisti in questo caso e nel senso greco del termine – ha detto Menossi – dove, lavorando nello stesso laboratorio, ognuno impara qualcosa di nuovo”. Il grande mosaicista friulano ha riferito dei simposi musivi di Clauiano, di Grado (provincia di Gorizia), di Ploaghe (provincia di Sassari), in Sardegna. Poi ha pure fatto un cenno ai prossimi appuntamenti come a quello di Cormons (GO) dal 19 ottobre al giorno 11 novembre 2018 presso il Museo del Territorio e di altri progetti di collaborazione con alcuni Fogolârs Furlans sparsi per il mondo.

Udine, antisala Aiace, 13 ottobre 2018, sede dell’International Symposium of Contemporary Mosaic. Fotografia dal profilo Facebook di Vanessa Rivera

Ha parlato quindi il professor Elio Varutti, per un inquadramento critico delle opere. “Questo simposio è una grande esperienza di formazione estetica – ha detto Varutti – e oltre che un dono alla Chiesa di Baldasseria, del 1831, è un arricchimento culturale per la città intera”. È stato detto che molti mosaici sono tridimensionali, quasi sculture, altri mostrano geometrie intriganti, colori stupendi, linee e curve di grande bellezza. “Le opere musive qui esposte hanno una forte spiritualità – ha concluso – perché le artiste hanno saputo coniugare l’arte di comporre con l’arte di variar bene per una piacevole proporzione, come scrisse William Hogarth, nel 1753”.
Varutti ha poi citato di Attilio Anelli Monti, direttore artistico della Società Musiva Veneziana. Egli, nel 1876 a Venezia, assieme a Lorenzo Radi Junior, a Raniero Bortolotti ed altri fondò la Società Musiva Veneziana per sfuggire allo sfruttamento giovanile che talvolta avvolge certe attività musive.
Nel dibattito che è seguito ha parlato don Tarcisio Bordignon, parroco di San Pio X dal 1966 al 2014, nel cui territorio sorge la Chiesa di Baldasseria. Oltre a complimentarsi con “le brave artiste” don Tarcisio le ha ringraziate per il dono e ha detto che esse “pur essendo di nazioni così lontane e di altre religioni, hanno saputo prendere il messaggio di Gesù che ha dato la sua vita per amore e renderlo in forma artistica in modo bellissimo”.
È voluta intervenire anche Valeria Giuliano, educatrice del Csre di Via Laipacco, per comunicare come sono nati i due mosaici composti dagli ospiti della comunità. Si tratta di due tavole rappresentanti La lotta fra il gallo e la tartaruga e il Buon Pastore, ripresi dai mosaici della Basilica di Aquileia. In seguito sono intervenuti anche un ospite della comunità e un genitore per ringraziare gli organizzatori dell’esperienza coinvolgente vissuta nel Crse.

Udine, Laboratorio di Giulio Menossi, al centro. Per l'International Symposium of Contemporary Mosaic, da sinistra: Vanessa Rivera, Ayelet Sela, Adriana Mufarrege, Angela Zimek, Irit Levy, Olga Goulandris e Sibel Akkaba. Foto da Facebook

Erano presenti in sala, tra gli altri, il professor Lorenzo Croattini, assessore comunale per una quindicina d’anni, Alessandro Tammelleo, presidente dell’Associazione Musicologi di Gemona del Friuli e Maida Zerman, presidente di Clauiano Mosaics and More di Clauiano di Trivignano Udinese, oltre a critici ed esperti d’arte.
Il pubblico, infine, ha potuto ascoltare dalla viva voce delle sette artiste il commento alla propria stazione della Via Crucis, con una interprete, Maria Grazia Umbro. È seguito un breve momento conviviale.
La mosaicista greca Olga Goulandris, di Atene, ha elaborato un mosaico sulla 8^ stazione della Via Crucis, Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme. L’oggetto della 9^ stazione, Gesù cade per la terza volta, è stato affrontato da Sibel Akkaba, di Istanbul, Turchia. Il tema della 10^ stazione, Gesù è spogliato delle vesti, è stato esaminato da Vanessa Rivera, di San Juan (Portorico). La pittrice Irit Levy, del Principato di Monaco, si è occupata della 11^ stazione, Gesù è inchiodato sulla Croce, per il suo mosaico materista.
Adriana Mufarrege, di Cordoba, Argentina, ha spiegato la sua opera in riferimento alla 12^ stazione, Gesù muore in Croce. In seguito Angela Zimek, austriaca di Klagenfurt, in lingua italiana, ha commentato il suo mosaico che aveva per tema la 13^ stazione, Gesù deposto dalla Croce. L’artista Ayelet Sela, di Tel Aviv (Israele) ha riferito che il tema assegnatole era Il corpo di Gesù deposto nel sepolcro, oggetto della 14^ stazione ed ha voluto ispirarsi a Caravaggio.
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Udine, sala Aiace, 13 ottobre 2018, pubblico per l’International Symposium of Contemporary Mosaic. Fotografia dal profilo Facebook di Associazione Insieme con  Noi

Sitologia ed altro

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Qui si può vedere il video dell'intervento di Giulio Menossi in sala Aiace il 13 ottobre 2018, prodotto dall'Associazione Insieme con Noi.
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Altre immagini 

Udine, Sala Aiace 13 ottobre 2018, Schede di frammentazione dei contenuti per l'intervento di Elio Varutti, con la citazione di Attilio Anelli Monti. Fotografia di T.H. Tiervo
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Rassegna stampa
Ringraziamo la redazione de "La Favilla" che racconta un po' il 5° simposio "Città di Udine"

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Ecco il video di Germano Vidussi intervistato in lingua friulana a Radio Onde Furlane il giorno 11 ottobre 2018 dal direttore Mauro Missana; la trasmissione è rilanciata anche in Argentina.

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Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo e Sebastiano Pio Zucchiatti. Lettore: E. Varutti. Fotografie di Vanessa Rivera, dell'Associazione Insieme con Noi e T.H. Tiervo. Video a cura di Giulio Menossi e dell’Associazione Insieme con Noi di Udine.

martedì 9 ottobre 2018

Sette artiste per il 5° Simposio musivo internazionale “Città di Udine”, sulla Via Crucis

È la seconda parte di questo grande evento che ha per direttore artistico Giulio Menossi. In questo articolo si intende dare un’anteprima delle opere per assaporarne la loro piena bellezza mentre sono nella fase di costruzione. È un vero e proprio Work in progress.
Udine, Laboratorio Menossi, artisti all'opera per il 5° simposio, ottobre 2018. Fotografia di Elio Varutti

Intitolata “Verso la luce / To the Light. Via Crucis” questa quinta edizione del simposio di mosaico “Città di Udine” è attiva dal 1° al 13 ottobre 2018. La presentazione ufficiale delle opere compiute si tiene il 13 ottobre alle ore 18,30 presso la sala Aiace, nella Loggia del Lionello, in piazza Libertà.
L’evento ha come leitmotiv “Il mosaico, veicolo di incontro e integrazione sociale”. Non a caso tra gli organizzatori primeggia l’Associazione Insieme con Noi di Udine, presieduta da Germano Vidussi, e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine Centro Socio Riabilitativo Educativo (Csre) di Via Laipacco, ospitante 22 persone con disabilità intellettive.
Adriana Mufarrege, di Cordoba, Argentina

Tra i patrocinatori dell’evento, di respiro internazionale, troviamo la Provincia di Udine, il Comune di Udine e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, col sostegno della Camera di Commercio di Udine, di Confindustria, oltre ad una serie di primarie aziende private.
Molti autori si sono espressi riguardo al concetto di arte e sul mutamento della nozione stessa di arte. Sono ancor troppi oggi che reputano il mosaico un’ottima forma di artigianato, anziché un’arte a se stante. Penso che guardando le opere di questo 5° Simposio musivo “Città di Udine” molti visitatori avranno occasione di vivere delle sensazioni positive, emozionanti e di grande spiritualità. 
La bellezza qui è messa in primo piano. Noi tutti e la città ne usciremo arricchiti; è come un'esperienza formativa. Grazie all’opera di queste eccezionali mosaiciste possiamo cogliere una resa estetica elevata, forse liberandoci dai preconcetti e dai sostrati culturali pregressi. Gustate l’aura che pervade questi capolavori. Lasciatevi portare con la fantasia dai colori luccicanti delle tessere musive, come vi ha incantato una poesia di un bravo poeta o come vi è piaciuta la musica di un celebre compositore.
Angela Zimek, di Klagenfurt (Austria), con bozzetto unico
Piccola presentazione delle artiste al Simposio di Ottobre 2018
Sono entrato nel Laboratorio di Giulio Menossi, in Via Zoletti a Udine, mentre le mosaiciste erano al lavoro. Spero di non averle disturbate e spero che non si risentano per i quattro pensieri estetici che mi permetto di proporre qui di seguito al lettore curioso.
Adriana Mufarrege, di Cordoba, in Argentina, punta su un grande viso divino che quasi non vuol stare dentro i confini stretti della tavola. Si direbbe che è uno zoom esagerato, ma carico di fede. Anzi è una fede, alto livello di spiritualità, che si scontra in veste estetica con la materialità delle pietre dure utilizzate nella composizione. L’artista, infatti, alterna alle classiche tessere musive anche dei grandi pezzi di pasta vitrea o di pietre tagliate con una maestria rilevante.
Di Angela Zimek, di Klagenfurt (Austria) noto una stilizzata tavola musaica con una croce e due forme tondeggianti, una azzurra e l’altra rossa. Mi sbilancerò un po’, ma mi vengono alla mente i disegni di Paul Klee. Non so se sono le ali di qualche angelo, so che c’è molta tensione spirituale in questi semplici pezzetti di pasta vitrea elaborati dalla Zimek.
Ayelet Sela, di Tel Aviv (Israele)
Molto figurativo è il mosaico statu nascenti di Ayelet Sela, di Tel Aviv (Israele). Due mani aperte, simbolo di saluto, di accoglienza e di aiuto spiccano nella parte alta di questa opera con un robusto corpo umano al centro dell’interesse, che sembra fuoriuscire dalla tavola su cui poggia. Chissà perché me la fa avvicinare, forse per le forme, alle terracotte dei Della Robbia.
Fa uso di chiodi Irit Levy, del Principato di Monaco. Pittrice valente, si lascia qui andare verso un’arte materica e di stampo figurativo. Spicca un viso dolorante al centro del lavoro in un luccichio continuo. Tale effetto è dovuto alle teste dei chiodi piantati nella zona della barba, dei capelli e del volto ieratico, poi c’è un pregevole tributo di tessere musive da evocare forme bizantine.  
Irit Levy, del Principato di Monaco

Altra opera tridimensionale è quella della greca Olga Goulandris, di Atene. Si nota un oggetto con colori molto chiari, su cui prevalgono varie tonalità di bianco e, niente meno, che dei pezzi di porcellana. In un angolo c’è poi la croce, greca naturalmente, segno di spiritualità forte e di alta introspezione.
Sibel Akkaba, di Istanbul in Turchia, presenta un’opera tridimensionale a toni chiari al centro, mentre nelle estremità prevalgono le tessere musive rossastre e scure. Allora la luce è al centro dell’attenzione dell’osservatore che noterà non solo mosaico nell’opera, ma anche qualche sassolino e addirittura un ninnolo, forse a significare che l’arte, oltre che rottura della quotidianità, è anche felicità.
Olga Goulandris, di Atene (Grecia)

È come un velo chiaro il mosaico in costruzione di Vanessa Rivera, di San Juan (Portorico) con qualche venatura di rosso e arancione. Non si accontenta dello spazio piano, lavora in forme tridimensionali pure lei, come molte di queste eccelse artiste del 5° Simposio “Città di Udine”. La Rivera incolla le tessere musive su un telo trattato, suppongo, a dimostrazione della estrema libertà di composizione che offre il mosaico.
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La finalità generale dell’evento, come è stato detto nel 2017 alla prima edizione del Simposio “Città di Udine”, è di realizzare delle opere sul tema della Via Crucis per la chiesetta sita in Via Baldasseria Media, nella parrocchia di San Pio X.

Sibel Akkaba, di Istanbul in Turchia
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I prossimi appuntamenti internazionali sul mosaico
Le stupende opere musive di questa rassegna saranno in esibizione anche a Cormòns (GO) dal 19 ottobre al giorno 11 novembre 2018 presso il Museo del Territorio assieme ai lavori del Simposio di Clauiano, frazione di Trivignano Udinese, in mostra dal 24 giugno al 7 luglio 2018. Dal 21 luglio al 26 agosto sono state in esposizione a Grado (GO) preso la Casa della Musica. La rassegna di Clauiano e Grado aveva per titolo: “Essentia musiva. Forme e colori in movimento”. Ecco i nomi delle mosaiciste eccezionali di Essentia musiva: Aida Valencia (Messico), Elcira Reif Russomano (Brasile), Gülcin Sökökü (Turchia), Helga Dangel (Germania), Liliana Waisman (Argentina), Mari Sangoi (Brasile), Paulina Lagos Lehudé (Cile), Pini Ben Gur (Israele), Ronit Strum (Israele), e Yumie Wakatsuki (Giappone).

Vanessa Rivera, di San Juan (Portorico) 

Sitologia
- Elio Varutti, Sette mosaiciste di fama internazionale. Mostra in Baldasseria, Udine, 2018, on-line dal giorno 8 settembre 2018.

- Video del Simposio Internazionale di mosaico "città di Udine" 2^ parte, a cura di Associazione Insieme Con Noi, Udine. In Facebook on-line dal 12 ottobre 2018. Si ringrazia Germano Vidussi.

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Servizio giornalistico e fotografico di Elio Varutti. Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti.