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venerdì 31 agosto 2018

A Grado raduno di dirigenti ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste


L’idea di ritrovarsi tra dirigenti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) è venuta a Maria Grazia Ziberna, presidente dell’ANVGD di Gorizia. 
Grado, 30 agosto 2018 - Ritrovo di dirigenti e soci ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste. In alto a sinistra, Guido Rumici e Maria Grazia Ziberna. Fotografia di Elio Varutti

L’evento si è tenuto a Grado (GO), il 30 agosto 2018, presso il ristorante “Da Franco”, in presenza di Renzo Codarin, presidente nazionale dell’ANVGD, di Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia e fratello della presidente goriziana degli esuli giuliano dalmati.
È stata una buona occasione di scambio di esperienze, di collaborazione effettiva e di progettualità di nuove iniziative comuni, come hanno riferito molti degli intervenuti. Tra il numero di 23 partecipanti il gruppo dei goriziani era di certo prevalente, giocando in casa. Erano presenti, tra gli altri, il professor Guido Rumici, vice presidente ANVGD di Gorizia, Maria Rita Cosliani e Luigia Pasquali, detta Didi.
C’erano rappresentanti pure delle due delegazioni di Monfalcone e di Grado, con Armida Villio, esule da Fasana, Tulio Svettini e Alda Devescovi, esuli da Rovigno. Poi c’era Stefano Nedoh, presidente del Comitato Provinciale dell’ANVGD di Trieste.
Da Udine sono intervenuti Bruna Zuccolin, presidente del Comitato Provinciale dell’ANVGD, il professor Elio Varutti, vice presidente e Daniela Conighi, discendente dei Conighi di Fiume.
Grado, 30 agosto 2018 - Capotavola, Renzo Codarin, presidente nazionale ANVGD al ritrovo di dirigenti e soci ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste. Fotografia di Elio Varutti

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In allegato, in segno di collaborazione tra i Comitati Provinciali ANVGD di Gorizia e di Udine, si presenta l’elenco delle attività svolte o in programma per il 2018 dal Comitato Provinciale di Gorizia dell’ANVGD, curato dalla professoressa Maria Grazia Ziberna, che si ringrazia per la diffusione del materiale.
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Elenco delle Iniziative ed Attività svolte e in programma ANVGD di Gorizia

12 libri, 26 appuntamenti (presentazioni di libri, mostre, conferenze èStoria, commemorazioni e messe), 4 gite / vacanze, 2 momenti conviviali.
Martedì  6 febbraio, Magdi Allam, Maometto e il suo Allah + Il Corano senza veli, Palazzo Lantieri.
Sabato  10  febbraio, Auditorium, Toni Capuozzo, Coro maestro Svab Accademia lirica S. Croce – TS.
Auditorium, 10 febbraio momenti commemorativi promossi dalle rispettive Amministrazioni comunali in collaborazione tra l’ANVGD  di Gorizia, la Lega Nazionale e le delegazioni ANVGD di Grado e di  Monfalcone.
Gradisca d’Isonzo, Cormons, Ara Pacis di Medea, Grado, Monfalcone (posta targa in memoria  di Marco Martinolli).
Domenica 11 febbraio, Messa in Campagnuzza, al Villaggio dell’esule, 10.30 -11.30. Al termine corona in cimitero. Chiesa Campagnuzza (GO), cimitero.
Grado, 30 agosto 2018 - ristorante Da Franco. Maria Grazia Ziberna presidente ANVGD di Gorizia parla delle attività del suo sodalizio al ritrovo di dirigenti e soci ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste. Fotografia di Elio Varutti

Lunedì 12 Febbraio, 2 libri. Il testimone di Pirano + Mario Ma, 1957. Un alpino alla scoperta delle foibe. In collaborazione con alpini dell’ANA. Letture della vedova del generale degli alpini  Monzani. Sala Dora Bassi, Maria Grazia Ziberna (MGZ), Power point (ppt) contesto, Fulvio Salimbeni, Maja Monzani.
Lunedì 19 febbraio, 2  libri. Domenico Del Monaco, Farfalle di Zara + Adriana Ivanov Zidov, Il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l’intervento della II Armata 1941-1943 di G. Bambara. In collaborazione con l’Associazione Amici di Israele. Sala  Dora Bassi. MGZ ppt contesto e storia Dalmazia, Ivanov, Del Monaco, L. Drascek .
Lunedì 26 Febbraio, 2 libri. Dicuonzo - Giuliana Donorà. Il Piave  mormorò… La Grande Guerra. Eventi storici e protagonisti riguardanti l’Istria, Fiume, la Dalmazia ed il campo di  prigionia austriaco di Wagna  + Wagna 1915-1918. Come vivevano gli abitanti di Dignano d’Istria nel campo austriaco per gli sfollati della I guerra mondiale, di Maria Grazia Belci. Sede ANVGD. MGZ ppt contesto. Diego Redivo.
Lunedì 5 marzo, Monsignor Pietro Zovatto, Preti perseguitati in Istria 1945-1956. Storia di una secolarizzazione, Sala Dora Bassi, MGZ ppt contesto. Lorenzo Salimbeni, Pietro Zovatto.
Martedì 13 marzo, Quei giorni di Pola di Corrado Belci. In collaborazione con la LEG, Libreria Editrice Goriziana. MGZ ppt contesto Alex Pessotto, Maurizio Tripani.
Grado, 30 agosto 2018 - Armida Villio e Alda Devescovi, una parte della delegazione di Grado al ritrovo di dirigenti e soci ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste. Fotografia di Elio Varutti

Domenica – marzo. Delegazione di Grado: annuale "Incontro Istriano", con pranzo, proiezione di video, catalogo con antiche cartoline dell’Istria, Fiume e della Dalmazia a cura di Claudio Pastoricchio- Tullio Svettini  ha recitato  liriche di Biagio Marin.  Dal 13 al 15 aprile visita  guidata di tre giorni che avrà come meta Zara, Sebenico e l’isola di Pago. Alda DeVescovi.
Lunedì 19 marzo, Rosanna Turcinovich Giuricin, Maddalena ha gli occhi viola - Rossana Poletti, in collaborazione con l’Associazione Amici di Israele e Comunità ebraica di Trieste - Rabbino Alex Meloni di TS. Sala Dora Bassi. MGZ ppt contesto R. Giuricin, R. Poletti  A. Meloni.
27 marzo, in collaborazione con la Lega Nazionale, commemorazione delle manifestazioni di italianità del 1946 – conferenza.
Metà aprile, Delegazione di Grado: visita  guidata di tre giorni a Zara, Sebenico e l’isola di Pago. Alda De Vescovi.
8 aprile, In collaborazione con il comitato Beato Marco pro causa canonizzazione e con il Comune di Gorizia, ore 10 Santa Messa solenne al Sacro Cuore officiata da Mons. Sergio Ambrosi. ore 11 intitolazione della scalinata con discorso del Sindaco di Gorizia. ore 17.30 spettacolo teatrale con 40 attori -  la vita del Beato Marco d'Aviano al  teatro Kulturni Dom. Maria Rita Cosliani.
9 aprile, Pio Baissero: Dall’Istria a Lepanto passando per Venezia. Sede ANVGD, MGZ ppt, Pio Baissero.
12 -14 aprile, Seminario MIUR di aggiornamento - insegnanti da tutta Italia, La Grande guerra e il confine orientale. MGZ relazione, Vedi ppt sul sito del MIUR.
3 maggio, In collaborazione con Il Comitato congiunti dei deportati in Jugoslavia, Commemorazione ed omaggio floreale  al Lapidario (650 goriziani sottratti alle loro famiglie dai partigiani titini a guerra finita, nel maggio ’45).
13 maggio. Gita in Istria a Parenzo ed Umago. Didi Magnani.
Grado, 30 agosto 2018 - Sulla destra, la delegazione ANVGD di Monfalcone al ritrovo di dirigenti e soci ANVGD di Gorizia, Udine e Trieste. Fotografia di Elio Varutti

18 maggio, èStoria. Prof. Giovanni Stelli  Storia di Fiume - In collaborazione con LEG, Società di Studi Fiumani di Roma e La voce del popolo ÈStoria, Fulvio Salimbeni e Giovanni Stelli,  Rosanna Giuricin.
16 -20 Maggio, sala espositiva Tullio Crali di corso Verdi,  mostra fotografica 'Migrazioni: l’esodo dei giuliano – dalmati' realizzata a cura dello storico prof. Guido Rumici - 24 pannelli con immagini e didascalie che sintetizzano i principali periodi e nodi storiografici della storia della Venezia Giulia e della Dalmazia.
18 Maggio, èStoria – tenda Giovani, Migrazioni: Vento d’Istria, in collaborazione con l’Associazione Examina. Tenda Giovani, MGZ ppt, Alberto Vidon.
Febbraio – maggio, Conferenze con gli studenti della scuola media di Grado e dell’Ascoli di Gorizia – superiori del Fermi e del Pacassi. Tot 260 studenti. Grado, Gorizia. MGZ.
16 – 23 Giugno, Soggiorno Estivo A Pola, hotel Brioni, da sabato 16  a sabato 23 giugno. Didi Magnani.
9 Giugno, Premiazione a Gallesano del concorso promosso da Mailing List Histria, concorso letterario rivolto ai bambini e ai ragazzi che frequentano le Scuole Italiane di Istria, Fiume e Dalmazia (presenza del direttivo e contributo premio). Maria Rita Cosliani
8 agosto, Commemorazione ed omaggio floreale - prima Redenzione di Gorizia al Parco della Rimembranza. MGZ.
Settembre, 37° Concorso Internazionale di Violino “Premio Rodolfo Lipizer” - premio speciale  per la migliore esecuzione, nella prova semifinale  della Sonata in Sol min. "Il trillo del diavolo" per violino e basso - dell’illustre violinista Giuseppe Tartini. In collaborazione con  l’Associazione Lipizer, MGZ nel comitato d’onore
16 settembre, Commemorazione ed omaggio floreale seconda Redenzione di Gorizia al Parco della Rimembranza.
Ottobre, gita a Caporetto.
Dicembre, Pranzo di San Tommaso.


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Servizio giornalistico e di Networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografie di E. Varutti e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

giovedì 8 marzo 2018

Presentazione di due libri a Gorizia con l’ANVGD. Pietre d’inciampo per la Comunità ebraica

Lunedì 19 febbraio 2018, nella Sala “Dora Bassi” di via Garibaldi, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) di Gorizia, in collaborazione con l’Associazione “Amici d’Israele” ha presentato due libri interessanti. 
Gorizia 19.2.2018 - Didi Pasquali, Luca Urizio (secondo da sinistra), Lorenzo Drascek, Adriana Ivanov, Domenico Del Monaco, Maria Grazia Ziberna, S.E. il Prefetto Massimo Marchesiello. Fotografia di Andrea Tomasella

I volumi, dal taglio molto diverso, hanno però in comune il contesto storico e geografico. Si tratta di “Farfalle di Zara”, scritto da Domenico Del Monaco,  mentre il secondo testo è “Židov - Il salvataggio degli Ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l’intervento della II Armata 1941 – 1943”, del professor Gino Bambara.
La professoressa Maria Grazia Ziberna, presidente dell’ANVGD di Gorizia, ha introdotto l’incontro ripercorrendo in modo sintetico la complessa storia della Dalmazia dall’epoca romana alla Seconda guerra mondiale. Ha mostrato varie carte geografiche e fotografie d’epoca, ricordando nel contempo alcuni dalmati illustri recentemente scomparsi, come il magistrato e senatore Lucio Toth, presidente nazionale dell’ANVGD, ed il compianto ingegner Silvio Cattalini, presidente per 45 anni del Comitato Provinciale di Udine dello stesso sodalizio. 
Non potevano mancare nella citazione lo stilista Ottavio Missoni e il giornalista, nonché uomo politico Enzo Bettiza. La Ziberna si è quindi soffermata a presentare gli autori dei due libri. Dapprima il dottor Domenico Del Monaco, nato a Campobasso e romagnolo d’adozione, che da decenni vive e svolge la professione di medico a Padova.
Parte del pubblico all'incontro dell'ANVGD di Gorizia del 19.2.2018; da sinistra, il sindaco Rodolfo Ziberna, S.E. il Prefetto Massimo Marchesiello e Luca Urizio, presidente della Lega Nazionale di Gorizia. Fotografia di Andrea Tomasella

Poi è stato il turno del professor Gino Bambara, zaratino, che dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale sui fronti greco e jugoslavo dal 1943 e il 1945, si è unito ai partigiani ed ha combattuto nella Resistenza. Da decenni vive a Brescia, dove è stato dapprima insegnante di Storia e Filosofia, e successivamente preside di un Liceo Scientifico. 
È stato lo stesso Del Monaco a parlare del suo romanzo, in cui ha ricostruito l’odissea di una ideale famiglia dalmata, spostatasi da Zara, dopo il bombardamento del 1943, a Pola e, dopo la strage di Vergarolla (1946), imbarcatasi sul piroscafo Toscana per raggiungere Ancona, dove gli esuli vennero ricevuti con insulti umilianti. 
Il padre dei ragazzi resterà a Pola, a protezione degli anziani suoceri e insieme ad essi sparirà, infoibato, mentre i suoi figli ancora bambini viaggeranno con la giovane madre verso Udine. È la loro storia di bambini ormai cresciuti ed invecchiati che emerge  tra lacrime di nostalgia, e la più bella delle speranze: dopo la morte tornare a volare liberi come le farfalle nel cielo azzurro di Zara.
Gorizia, 19 febbraio 2018 - Lorenzo Drascek, Maria Grazia Ziberna, Domenico Del Monaco e Adriana Ivanov

Il secondo libro è stato, invece, presentato dalla professoressa Adriana Ivanov, esule da Zara, ex insegnante del Liceo Classico di Padova, consigliere del Comitato Provinciale ANVGD di Padova e Assessore alla Cultura del Libero Comune di Zara in esilio. La Ivanov ha spiegato come suo padre, recentemente scomparso, sia stato amico fin dall’infanzia del professor Bambara. 
Ha inoltre ricordato che fra il 1941 e il 1943 la persecuzione degli ebrei nell’Europa invasa e in Croazia raggiunse il suo apice. In particolare in Croazia il regime di Ante Pavelić mostrò una ferocia, se possibile, maggiore di quella degli stessi nazisti. Fu questa spietatezza che indusse molti ebrei a cercare rifugio dalle zone controllate dai nazisti a quelle controllate dagli italiani, che sembravano tenere un atteggiamento più umano.

Gino Bambara, che ha vissuto in prima persona quelle vicende, nel suo libro porta le prove dell’esistenza di una vera e propria divaricazione fra le direttive razziste del Ministero degli Interni, le pretese di nazisti e ustascia e, dall’altra parte, il comportamento umanitario degli alti comandi dell’esercito italiano 
Si ricorda che Adriana Ivanov Danieli è autrice di Istria Fiume Dalmazia terre d’amore, Alcione editore, Venezia 2016. Il testo è a cura dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, Comitato Provinciale di Padova. Tale volume è risultato vincitore del Premio “Gen. Loris Tanzella” nel 2016.

Gorizia, 19.2.2018 - Maria Grazia Ziberna e Domenico Del Monaco

A questo punto  è nuovamente intervenuta la presidente Ziberna, che dopo alcuni riferimenti alle vicende accadute alla comunità ebraica di Gorizia ha introdotto Lorenzo Drascek, presidente dell’Associazione “Amici d’Israele”, che si è soffermato sulla realtà della piccola comunità ebraica nel corso dell’intero Novecento. Ha poi parlato di quanto accadde nel ventennio fascista, sulle conseguenze delle leggi razziali e sulla deportazione ad Auschwitz di tutti gli ebrei presenti a Gorizia, avvenuta il 23 novembre 1943.
Rispondendo quindi alle numerose domande del pubblico, Drascek ha illustrato il progetto – finanziato dal Comune di Gorizia e curato da egli stesso – iniziato in città nel 2016: la posa delle Stolpersteine (pietre d’inciampo) per ricordare i deportati della Comunità ebraica di Gorizia.
Lorenzo Drascek

La copertina del libro di Gino Bambara
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Abbiamo saputo che le notizie di questo blog permettono a tanti esuli, con l’aiuto di figli e nipoti, di restare in contatto con il Comitato Provinciale dell’ANVGD di Gorizia anche leggendo, comodamente da casa, il blog stesso. Ce ne rallegriamo e continueremo nella nostra attività.

Qui sotto trovate il link dell’intervista condotta da Andrea Tomasella a Domenico Del Monaco, Adriana Ivanov e Lorenzo Drascek, al termine della conferenza goriziana. Basta cliccare sulle parole "Farfalle di Zara..." e compare la video-intervista da youtube. 

Una delle originali diapositive mostrate alla conferenza dalla professoressa Maria Grazia Ziberna
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Cenni bibliografici nel web


- Gino Bambara, Židov. Il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia e l’intervento della II Armata 1941-1943, Milano, Mursia, 2017.

Domenico Del Monaco, Farfalle di Zara, Firenze, Ibiskos Editrice Risolo, 2016.

- Andrea Tomasella, Farfalle di Zara e Židov - Intervista ad Adriana Ivanov, Domenico Del Monaco e Lorenzo Drascek, on-line su youtube dal 21 febbraio 2018.

E. Varutti, Auschwitz, luogo della Shoah, on-line dal 21 aprile 2017.

- E. Varutti, Gorizia, libri presentati da Fulvio Salimbeni con l’ANVGD, on-line dal 18 febbraio 2018.

La sinagoga di Gorizia, dove pregava il filosofo Carlo Michelstaedter in una diapositiva della Ziberna
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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e Elio Varutti. Fotografie di Andrea Tomasella e testi di Maria Grazia Ziberna, che si ringraziano per la fattiva collaborazione.
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Gorizia, 19 febbraio 2018 - Lorenzo Drascek, Maria Grazia Ziberna, Domenico Del Monaco e Adriana Ivanov. Fotografia di Andrea Tomasella

lunedì 19 febbraio 2018

Cerimonia religiosa a Campagnuzza di Gorizia in ricordo degli esuli

C’è stato un intenso evento religioso nel quartiere istriano di Gorizia. Domenica 11 febbraio 2018, in Campagnuzza, nella chiesa della Madonna della Misericordia – edificata nel 1959 in ricordo della chiesetta della Misericordia, santuario mariano della città di Pola, già dal 1388 – è stata celebrata una S. Messa in ricordo delle migliaia di esuli che trovarono ospitalità a Gorizia.
ANVGD Gorizia, 11-2-2018 chiesa Madonna della Misericordia - un gruppo di esuli con don Fulvio Marcioni e la teca con le buste di terra dei cimiteri dell'Istria

Al termine della celebrazione il parroco don Fulvio Marcioni ha benedetto la teca dove hanno trovato collocazione le buste, ormai vuote, che avevano contenuto la terra dei cimiteri istriani, raccolta dagli esuli straziati per aver dovuto abbandonare anche  le tombe dei propri cari. Era  stato lo stesso don Fulvio a consegnare lo scorso anno a Maria Grazia Ziberna, presidente del Comitato Provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) il materiale, unitamente ad un biglietto autografo di don Luciano Manzin attestante l’origine della terra contenuta nelle buste.
La professoressa Maria Grazia Ziberna, sottolineando il valore affettivo del materiale ricevuto in dono, ha ringraziato il parroco e i fedeli della comunità cristiana per la sensibilità e la solidarietà  dimostrata. Il sacerdote ha poi letto la “Preghiera per le vittime delle foibe”, a suo tempo composta da Mons. Antonio Santin, Vescovo di Trieste e Capodistria, nel segno di una fede e di una speranza che sono patrimonio inesauribile del popolo istriano, fiumano e dalmata.
Al termine della Santa Messa, una delegazione  si è recata al Cimitero centrale di Gorizia, dove è stata deposta una corona davanti al cippo dedicato agli esuli morti lontano dalla loro Terra.
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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e Elio Varutti. Fotografie dell’Archivio ANVGD di Gorizia e testi di Maria Grazia Ziberna, che si ringrazia per la fattiva collaborazione.

domenica 18 febbraio 2018

Gorizia, libri presentati da Fulvio Salimbeni con l’ANVGD

Lunedì 12 febbraio 2018, introdotto da Maria Grazia Ziberna, presidente del Comitato Provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), il professor Fulvio Salimbeni  ha presentato nella Sala Dora Bassi “Il testimone di Pirano” di Laila Wadia e “1957, Un alpino alla scoperta delle foibe” di Mario Maffi, in collaborazione con gli alpini dell’ANA di Gorizia. Era presente, tra gli altri, Paolo Verdoliva, presidente provinciale dell’Associazione nazionale alpini (ANA) di Gorizia.
Gorizia - Didi Pasquali, Fulvio Salimbeni, Maja Monzani, Maria Grazia Ziberna e Paolo Verdoliva. Archivio ANVGD Gorizia

Nella necessaria contestualizzazione storica sono stati ricordati vari personaggi storici. Primo fra tutti è stato il 97enne Giuseppe Comand, di Latisana – ultimo testimone oculare delle stragi delle foibe, recentemente insignito dell’onorificenza di commendatore per iniziativa dello stesso presidente Mattarella. Poi è toccato al sottotenente degli alpini  Mario Maffi, di Cuneo, che ricevette l’ordine di calarsi a Monrupino, a Basovizza e in altre foibe per accertare la presenza di resti umani.  
Gorizia, 12 febbraio 2018 -  Maja Monzani, Maria Grazia Ziberna e Fulvio Salimbeni. Archivio ANVGD Gorizia

Un segno di ricordo è andato pure al maresciallo dei Vigili del Fuoco di Pola, Arnaldo  Harzarich, medaglia d’oro al valor civile, che  dall’ottobre 1943 al  febbraio 1945 riesumò 250 salme, delle quali 204 furono identificate. Harzarich rilasciò ai servizi d’informazione angloamericani una circostanziata deposizione, accompagnata da una ricca documentazione, e subì ripetuti attentati. L’ultimo, secondo la testimonianza della nipote Sara, allora ragazzina di 14 anni, esule a Pagnacco in provincia di Udine, lo subì dopo il suo esodo a Merano, dove prestava servizio presso la locale caserma dei Vigili del Fuoco.
La ricostruzione storica è stata intervallata dalla lettura di alcuni brani dei testi, interpretati con grande sensibilità dall’attrice Maja Monzani, vedova del generale di Artiglieria Alpina Antonio Monzani, tra la commozione del pubblico presente.

In questa foto, in prima fila accanto al sindaco Ziberna, assiste alla conferenza assieme al proprio marito la signora Angela Rosita Gori, di  Medea, insignita durante la cerimonia del 10 febbraio in memoria del padre Guerrino Gori. Al termine della conferenza la signora Gori ha riferito alla presidente ANVGD di Gorizia Maria Grazia Ziberna la sua testimonianza sulle circostanze della scomparsa del padre Guerrino, di 36 anni. Dopo l’8 settembre egli aveva prestato servizio come milite al presidio di blocco n.2 di Gorizia, presso il ponte di Piuma. 
Fu arrestato a guerra finita dai titini il 6 maggio 1945, appena uscito dall’ufficio anagrafe di Gorizia dove si era recato per registrare la nascita della secondogenita, la piccola Angela. Uscito dal Comune fu fermato da un gruppo di partigiani,  il giorno seguente  venne segnalata la sua presenza ad Aidussina, come prigioniero, e poi ad Idria. 
La figlia maggiore Gabriella di 13 anni e la mamma fresca di parto  lo cercarono a lungo,  disperatamente , ma nessuna notizia pervenne mai alla famiglia. La piccola  Angela Rosita rimase orfana, a pochi giorni dalla nascita. Il nome di Guerrino Gori attualmente compare sul monumento dei deportati, nel Parco della Rimembranza a Gorizia.

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Bibliografia e cenni nel web

- Gli scomparsi di Gorizia nel maggio 1945, Associazione Congiunti dei Deportati in Jugoslavia, Gorizia, 1980.

Mille nomi di deportati riemersi dall'oblio, «Messaggero Veneto», 9 marzo 2006.

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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e Elio Varutti. Fotografie dell’Archivio ANVGD di Gorizia e testi di Maria Grazia Ziberna, che si ringrazia per la fattiva collaborazione.

venerdì 16 febbraio 2018

Toni Capuozzo a Gorizia per il Giorno del Ricordo

Ha suscitato molto interesse il giornalista Toni Capuozzo all’Auditorium di Gorizia, per la cerimonia del 10 febbraio 2018, organizzata dal Comitato Provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) alle ore 17. 
Toni Capuozzo. Per la foto si ringrazia il seguente sito web http://www.varesenews.it/2016/04/toni-capuozzo-racconta-il-segreto-dei-maro/512870/

Poco prima, per celebrare la solennità nazionale, alle ore 16.45, c’è stato l’omaggio in Largo Martiri delle Foibe, adiacente l’auditorium di via Roma, alla presenza delle autorità.
Grande soddisfazione per la buona riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori. In effetti non capita tutti giorni a Gorizia, città di 34 mila abitanti, di vedere l’auditorium praticamente tutto pieno, con oltre 380 persone a commemorare la tragedia dell’esodo giuliano dalmata.
Il ricco programma della giornata prevedeva il saluto delle autorità, l’esibizione dell’Accademia Lirica “Santa Croce” di Trieste, diretta dal maestro Alessandro Svab e l’intervento della professoressa Maria Grazia Ziberna, presidente dell’ANVGD di Gorizia. Dopo di lei, in programma, c’era l’intervento di Luca Urizio, presidente della Lega Nazionale.
L’intervento solenne di Massimo Marchesiello, prefetto di Gorizia, si è manifestato col conferimento da parte sua di due riconoscimenti agli insigniti discendenti delle vittime delle foibe, ai sensi dell’art. 3, della Legge n. 92 del 2004. Gli insigniti sono stati: Vito Di Cosmo, residente a Ronchi dei Legionari, in memoria dello zio Guardia di Finanza Domenico Vito Giuseppe Spinelli, oltre a Angela Rosita Gori, residente a Medea, in memoria del padre Guerrino Gori.
Fonte: Maria Grazia Ziberna, ANVGD Gorizia

Nel suo originale intervento, Maria Grazia Ziberna, ha utilizzato alcune diapositive con riferimento alla tematica dell’uccisione nelle foibe perpetrata dai titini. 
La prof.ssa Ziberna ha iniziato il  suo discorso citando le parole del Presidente Sergio Mattarella: “Le stragi, le violenze, le sofferenze patite dagli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati non possono essere dimenticate, sminuite o rimosse. Esse fanno parte, a pieno titolo, della storia nazionale e ne rappresentano un capitolo incancellabile, che ci ammonisce sui gravissimi rischi del nazionalismo estremo, dell'odio etnico, della violenza ideologica eretta a sistema”.
Ha proseguito poi affermando che: “Dopo 70 anni  non è più il tempo di negare o minimizzare, ma è tempo di voltare pagina, di accertare la verità storica e di ammettere  ognuno le proprie responsabilità. Noi abbiamo ereditato un pesante passato, che molti si ostinano per motivi ideologici a non riconoscere. Oggi non si possono  certamente negare le colpe del fascismo, le prevaricazioni, le misure repressive  e le violenze degli anni ’20, e  quanto è accaduto  durante la guerra, nel 1941  dopo  l’occupazione della Provincia di Lubiana. Nessuno deve poi negare il grande valore della lotta di liberazione dei  partigiani che hanno combattuto per la libertà dal nazifascismo, ma  nessuno deve nascondere o giustificare i crimini commessi da una parte di loro  nei confronti  di veri, potenziali  o presunti oppositori all’avvento del regime comunista. 
Rodolfo Ziberna e la sorella Maria Grazia con il giornalista Toni Capuozzo, al termine dell'affollato incontro. Fotografia dell'Archivio ANVGD di Gorizia

Nessuno può quindi negare che le violenze delle truppe di Tito non furono se non in alcuni casi una rivolta popolare, spontanea, e che furono invece il risultato di una programmazione accurata, di decisioni prese ad alto livello per effettuare una epurazione preventiva,  furono infatti – sempre citando le parole del presidente Mattarella – Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica”.
Si volevano   eliminare fisicamente tutti coloro che  non condividevano le dottrine comuniste o, pur condividendole, erano potenzialmente ostili alla politica di Tito, che voleva annettere alla Jugoslavia tutte le terre  fino al Tagliamento e instaurare un regime comunista.
La presidente Ziberna ha poi continuato affermando che “la Slovenia di oggi ha avuto il coraggio di voltare pagina. Il presidente della Repubblica slovena Borut Pahor ha infatti riconosciuto che “La Slovenia ha iniziato a gestire una delle sfide storiche più drammatiche”, e  che “E’ un nostro dovere umano e di Stato quello di seppellire in maniera civile le vittime delle uccisioni del dopoguerra”. (…)  “Non cambiamo la storia, cambiamo il futuro”.
Pur tra mille problemi di natura politica e ideologica, i cittadini della Slovenia hanno iniziato quindi  ad indagare su quanto è accaduto realmente a quel tempo. Questa coraggiosa  ricerca della  verità ha portato i suoi frutti: la Commissione slovena costituita già negli anni ’90 per individuare i siti di sepoltura delle vittime di uccisioni di massa  ha individuato e segnalato, recintandoli e costruendo in molti casi delle cappelle nelle vicinanze, 600 siti dove sono stati occultati decine di migliaia di oppositori del regime di Tito, militari ma anche un numero elevatissimo di civili inermi. Sono stati così individuati siti come Huda Jama, dove sono stati occultate le salme di circa 3 mila persone, e Maribor, dove in un fossato anticarro, ritrovato durante i lavori per costruire l’autostrada, sono stati rinvenuti i resti di 15 mila vittime.

Nella  contestualizzazione storica è stato poi ricordato il 97enne Giuseppe Comand, di Latisana – ultimo testimone oculare delle esumazioni delle foibe, recentemente insignito dell’onorificenza di commendatore per iniziativa dello stesso presidente Mattarella, dopo la pubblicazione sull’Avvenire di un articolo della giornalista Lucia Bellaspiga.
Fonte: Maria Grazia Ziberna, ANVGD Gorizia

Poi l’attrice novantenne Maja Monzani ha  recitato “Foiba” di Marco Martinolli. In sala c’era anche la sua famiglia, di origine lussignana. Lui, giovane ingegnere e poeta, è morto nel 2010, a 39 anni.
La Ziberna si è poi soffermata sulle dichiarazioni di Pavel Jamnik, il funzionario della Polizia criminale incaricato di indagare sui crimini avvenuti al termine del secondo conflitto e su quanto è emerso dai ritrovamenti a Huda Jama e a Maribor, oltre che sulla cerimonia funebre tenutasi nel 2016 alla presenza dei presidenti di Slovenia e Croazia.

Commentando infine l’affermazione del presidente Mattarella, secondo cui “L'Unione Europea è nata per contrapporre ai totalitarismi e ai nazionalismi del Novecento una prospettiva di pace, di crescita comune, nella democrazia e nella libertà. Oggi, grazie anche all'Unione Europea, in quelle zone martoriate si sviluppano dialogo, collaborazione, amicizia tra popoli e stati”, la presidente Ziberna ha concluso il suo intervento sottolineando che “non sarà probabilmente possibile una memoria condivisa, ma per continuare su questa strada è doveroso ricordare, ricercare la verità e  rispettare la memoria degli altri, perché le nuove generazioni, i nostri  figli, si meritano un futuro migliore, un futuro di collaborazione e di pace. Cominciamo a crearlo noi questo futuro, da subito”.
Fonte: Maria Grazia Ziberna, ANVGD Gorizia

Anche il prefetto, nel suo breve ma incisivo intervento, dopo la presentazione della Ziberna, ha detto che non conosceva tanti particolari. Lo stesso Capuozzo, in un’intervista successiva all’evento, ha accennato al fatto che non sapeva certi dati, raccolti e diffusi dalla preziosa e paziente ricerca e traduzione della professoressa Maria Grazia Ziberna.

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Filmografia
Ecco il link per poter guardare l'intervista a Toni Capuozzo:     https://youtu.be/sX0oQkgR9xw  

Fonte: Maria Grazia Ziberna, ANVGD Gorizia

Fonte: Maria Grazia Ziberna, ANVGD Gorizia

 Bruna Zuccolin, presidente ANVGD di Udine assieme a Maria Grazia Ziberna, presidente ANVGD di Gorizia, a destra, durante un incontro culturale del dicembre 2017 che ha segnato la collaborazione tra i due Comitati Provinciali ANVGD di Udine e di Gorizia. 
Foto di E. Varutti
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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e Elio Varutti. Fotografie e testi di Maria Grazia Ziberna, che si ringrazia per la fattiva collaborazione.
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lunedì 18 dicembre 2017

Gorizia, presentati Gli appunti di Stipe di Fornasaro, con Maria Grazia Ziberna

È stata Maria Grazia Ziberna a presentare il romanzo documentario “Gli appunti di Stipe” di Franco Fornasaro. La Ziberna, che è presidente del Comitato Provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), ha illustrato con alcune originali diapositive la storia dei popoli slavi nei Balcani, giunti colà nel VI secolo d.C., nonché della presenza romana e veneziana in Istria, a Fiume e sulla costa dalmata. All’esclusiva presentazione, che ha visto una quindicina di partecipanti, ha partecipato anche Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, molto addentro a tali temi dato che, come alcuni sapranno, è stato presidente dell’ANVGD goriziana.
Sergio Satti, Bruna Zuccolin, Franco Fornasaro, Rodolfo Ziberna, Didi Pasquali, Maria Grazia Ziberna e Silvia Paoletti

L’evento si è tenuto il 14 dicembre 2017, dalle ore 17,30 presso la locale sede dell’ANVGD, a Palazzo Alvarez, in Passaggio Alvarez numero 8 a Gorizia.
Ha portato il saluto del suo sodalizio, Bruna Zuccolin, presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD, che ha organizzato l’incontro in collaborazione con l’ANVGD di Gorizia, assieme alle ACLI provinciali goriziane.
La Zuccolin ha voluto ricordare il beneamato presidente Silvio Cattalini, da Zara, scomparso a Udine il 28 febbraio 2017, tra i primi molto impegnato nelle attività di dialogo e di pacificazione tra le due sponde del Mare Adriatico, secondo un’ottica di fratellanza europea. «Sono molto orgogliosa di aver intrapreso questa collaborazione con altri Comitati Provinciali dell’ANVGD, come questo di Gorizia – ha detto la Zuccolin – perché in questo modo ci apriamo a interventi costruttivi sul territorio si temi dell’esodo giuliano dalmata nel rispetto delle tradizioni culturali di quelle terre ed è la prima volta che si presenta lo scrittore Franco Fornasaro a Gorizia».
Una parte del pubblico presente in sala

Ha parlato anche la presidente provinciale delle ACLI Silvia Paoletti, svelando in pubblico alcuni tragici particolari della sua famiglia. «Mia mamma è del 1925 – ha detto Silvia Paoletti – e ricordo che una sua zia Emilia Maras Cocianni è stata deportata dai partigiani titini da Gorizia il 3 maggio 1945, che tristezza, l’hanno presa di sera e portata via con una camionetta, poi è sparita… il suo nome sta ora sulla lapide degli oltre 650 sequestrati e uccisi dai partigiani qui a Gorizia nel parco della Rimembranza».
Ha parlato in seguito pure Franco Fornasaro, autore del romanzo “Gli appunti di Stipe”, in versione italiana e croata, dal 2017, col titolo “Stipove bilješke”. La traduzione croata è della giornalista di Fiume Helena Labus Bačić e della lettrice Martina Crnolatec. La prima edizione del testo, a cura dell’ANVGD di Udine, è del 2015. Per la seconda edizione ha collaborato l’ERAPLE.
Fornasaro ha presentato i protagonisti del romanzo, come Matteo, giovane ricercatore universitario, e Giuliano Giuliani, vecchio docente in pensione, grande esperto e dotato di “un corredo mastodontico di ricerche” sui temi della questione adriatica e dell’esodo giuliano dalmata. “Stipe è un acronimo vezzeggiativo – ha detto Franco Fornasaro – del nome Stephan (Stefano in serbo croato). Nato su ispirazione di Silvio Cattalini, che gli disse: “Scrivi! Ti racconterò della mia Zara e di tante altre cose, della mia vita, della famiglia, di fatti successi in questa nostra difficile vicenda di esuli, di gente che vorrebbe ritornare in vario modo, che si porta sulle spalle la storia”.
Così Fornasaro, cui il babbo aveva chiesto di non parlare mai dell’esodo per evitare di rimestare nel dolore familiare, si è aperto e ha scritto questo interessante ed originale romanzo documentario, presentato in varie località del Friuli, in Istria e a Fiume.
Silvia Paoletti, Franco Fornasaro, Bruna Zuccolin e Maria Grazia Ziberna

Cenno bibliografico ragionato sugli scomparsi di Gorizia
È citato così, a pag. 82, tra i 651 deportati italiani, il nome di Emilia Cocianni “fu Antonio e fu Teresa Ussai, nata a Gorizia il 31.8.1902, arrestata a Gorizia il 3.5.1945 e tradotta nelle carceri. Il 12 maggio deportata. Ufficio anagrafico del Comune” nella seguente pubblicazione: Associazione Congiunti dei Deportati in Jugoslavia, Gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945, a cura del Comune di Gorizia, 1980.
Zia Emilia viene citata, a pag. 328, anche da padre Flaminio Rocchi, nel suo L’esodo dei 350 mila giuliani fiumani e dalmati, Roma, Associazione Nazionale Difesa Adriatica, 1990.
In certi elenchi la zia Emilia compare così: “Cocianni Emilia (Kocijancic Emilija)”.
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Servizio giornalistico e di fotografia di Elio Varutti, ove non altrimenti indicato. Networking e ricerche a cura di Gabriele Anelli Monti

Sergio Satti, Franco Fornasaro, Bruna Zuccolin, Rodolfo Ziberna, Didi Pasquali, Maria Grazia Ziberna, Silvia Paoletti e Elio Varutti. Fotografia di Mariarita Cosliani

mercoledì 6 dicembre 2017

Fornasaro parlerà del suo libro a Gorizia, con l’ANVGD di Udine e Gorizia

“Gli appunti di Stipe” il romanzo documentario di Franco Fornasaro sarà presentato a Gorizia. Il volume, scritto in italiano, è stato edito dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine nel 2015. Poi è stato arricchito, nel 2017, dalla versione in lingua croata. È già stato presentato in varie località del Friuli Venezia Giulia, come Udine, Pasian di Prato, Martignacco, Cividale del Friuli ed anche a Fiume, nel Golfo del Quarnaro e in Istria.
Franco Fornasaro commenta il suo "Gli appunti di Stipe" nella biblioteca di Pasian di Prato col consigliere delegato alla Cultura Paolo Montoneri, 5.10.2017. Foto E. Varutti

La presentazione ufficiale della serata verrà svolta dalla dottoressa Maria Grazia Ziberna, presidente dell’ANVGD Comitato Provinciale di Gorizia. L’incontro, alla presenza dell’autore, si terrà giovedì 14 dicembre 2017, presso la sede dell’ANVGD goriziana, alle ore 17.30, a Palazzo Alvarez, con ingresso dal numero civico 8 di Passaggio Alvarez a Gorizia, con entrata libera.
L’originale incontro culturale è stato organizzato dai Comitati Provinciali di Udine e di Gorizia dell’ANVGD, oltre alle Acli Provinciali di Gorizia. Saranno presenti all’evento anche dott.ssa Bruna Zuccolin, presidente dell'ANVGD di Udine e Silvia Paoletti, presidente provinciale delle ACLI.

Protagonisti dell’avvincente romanzo sono Matteo, giovane ricercatore universitario, e Giuliano Giuliani (nome e cognome evocativi!), vecchio docente in pensione, grande esperto e dotato di “un corredo mastodontico di ricerche” sui temi della questione adriatica e dell’esodo giuliano dalmata. “Stipe è un acronimo vezzeggiativo – ha detto Franco Fornasaro – del nome Stephan (Stefano in serbo croato)”. Nato su ispirazione di Silvio Cattalini, compianto presidente ANVGD di Udine, che gli disse “scrivi! Ti racconterò della mia Zara e di tante altre cose, della mia vita, della famiglia, di fatti successi in questa nostra difficile vicenda di esuli, di gente che vorrebbe ritornare in vario modo, che si porta sulle spalle la storia”.

Sitologia

Paolo Medeossi, “Nei ricordi di Fornasaro drammi e vicende di confine”, «Messaggero Veneto», Udine, 6 ottobre 2015.

- Rosanna Turcinovich Giuricin, “Gli appunti di Stipe in italiano e in croato perché i giovani conoscano le radici della storia”, «La Voce del Popolo», Quotidiano italiano dell’Istria e del Quarnero, 31 dicembre 2016. 

Nel gruppo di Yahoo Amici di ANVGD di Udine : “Gli appunti di Stipe, libro di Franco Fornasaro”, 29.9.2017.

Nel sito web di friulionline: “Un popolo diviso dalla Storia Un libro a Pasian di Prato”, 15.10.2017.