venerdì 31 agosto 2018

Donati alle biblioteche friulane centinaia di libri ANVGD


Diffondere la cultura dell’Istria, Fiume e Dalmazia era il chiodo fisso dell’ingegnere Silvio Cattalini (1927-2017), storico presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD). Di origine zaratina, egli fu attivo in Friuli dal 1972 al 2017, come ricorda Bruna Zuccolin, attuale presidente ANVGD di Udine, che porta avanti degnamente il suo testimone.
Bruno Bonetti, segretario dell'ANVGD di Udine. Fotografia di Leoleo Lulu, che si ringrazia per la diffusione e pubblicazione

L’ANVGD di Udine, sotto la guida di Silvio Cattalini, nel 1975 iniziò a proporre il dialogo degli esuli con gli italiani delle terre abbandonate, con i “rimasti” nelle terre perse. Furono così organizzate delle gite in Istria, annessa da Tito alla Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia nel 1945. Per molti esuli fu la prima volta dopo la fuga dall’Istria, Fiume e dalla Dalmazia.
Con l’anno 1996 Silvio Cattalini espresse la grande intuizione di aprire il dialogo tra le due sponde dell’Adriatico, tra gli esuli e i rimasti, tra italiani da un lato e sloveni, croati e montenegrini, dall’altro con lo spirito europeo della pacificazione, seguendo l’approccio culturale di Antonio Cattalini (1925-1975), suo cugino, giornalista e collaboratore dei giornali dell’esodo.
Per tali ragioni Silvio Cattalini fu artefice, nel 1999, di un corso di aggiornamento per insegnanti delle scuole medie, riconosciuto dal Provveditorato agli Studi di Udine. I docenti risposero a decine e frequentarono proficuamente le lezioni di qualificati docenti universitari, di studiosi e di ricercatori, provenendo da tutto il Friuli Venezia Giulia. Nel 2001 uscirono gli atti di quel corso, che fu uno dei capolavori di Cattalini, per quanto riguarda la sensibilizzazione sulle questioni dell’esodo giuliano dalmata. Ora quel libro viene donato a numerose biblioteche della provincia di Udine. Si intitola: Contributo alla conoscenza della storia e della cultura dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. 

Nel 2002 l’instancabile Cattalini organizzò un convegno di studi a Udine su Niccolò Tommaseo a duecento anni dalla nascita. Per quell’evento furono coinvolti i professori dell’Università di Udine e della facoltà di Italianistica dell’Università di Zara e gli atti furono dati alle stampe nel 2003, riscuotendo un grande interesse in campo nazionale, negli ambienti culturali fiorentini, a Roma e tra gli esperti croati di tematiche dalmate.
Cattalini poi portò a Udine un suo compagno di scuola particolare. È lo stilista Ottavio Missoni, nato a Ragusa e vissuto a Zara. Era il 2012 e quei due leoni dalmati fecero ridere tutta la città, perché l’inflessibile servizio di sicurezza della sala predisposta per l’incontro pubblico non voleva far entrare né l’uno, né l’altro, per esaurimento dei posti a sedere. “Ma noi volessimo solo parlar de Zara” – continuavano a ripetere agli addetti alla sicurezza, all’esterno della Fondazione Crup, in Via Manin, fra le grasse risate dei moltissimi astanti rimasti chiusi fuori sul marciapiedi.
Verso il 2015 Silvio Cattalini si recò a Zara, per portare in dono decine di volumi di Storia dell’Arte, con una risonanza sulla stampa croata per tale visita che rimbalzò fino a Zagabria.

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Grazie alla collaborazione e alla grande disponibilità di Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine, il 27 agosto 2018 sono stati inviati, i pacchi dono a molte biblioteche della provincia. “È un impegno di pace e di cultura di respiro europeo, nell’ottica dei Cattalini di Zara” – ha ribadito Bruna Zuccolin.
All’interno del Consiglio Esecutivo dell’ANVGD di Udine quest’importante operazione culturale è stato definita il “progetto biblioteche”.
 “Il Comitato ANVGD di Udine – ha detto Bruno Bonetti, segretario dell’ANVGD di Udine, – oltre a promuovere la pubblicazione di opere di rilievo storico e morale sui temi dell’esodo e della civiltà italiana in Istria, Fiume e Dalmazia, sostenendo iniziative librarie di prevalentemente espressione della cultura locale, ha inteso arricchire le biblioteche del territorio, fornendo ai lettori nuovi spunti per la riflessione e la ricerca, distribuendo loro tali opere; con questa iniziativa sono stati beneficiati oltre 60 comuni, a copertura di buona parte della provincia, con quasi 500 volumi donati”.
Sono state così raggiunte le biblioteche dei vari sistemi bibliotecari, da quello di Udine a quello del Medio Friuli, ai tre sistemi della Bassa friulana e molte altre. Si va dalla zona Collinare al Cividalese, alla Carnia. Meritano una citazione particolare le biblioteche di San Giorgio di Nogaro, dove ha funzionato un Villaggio giuliano, ma molti esuli prima passavano dal Centro smistamento profughi di Udine. Poi ci piace accennare alla biblioteca di Palmanova, dove afferisce una vivace comunità istriana.
Alcune biblioteche non riunite a sistema hanno comunque beneficiato del dono ANVGD, ci riferiamo a quelle di Treppo Carnico, Manzano, San Giovanni al Natisone, Buja, Treppo Grande, Torviscosa e Lignano Sabbiadoro. Il Comitato Provinciale di Udine dell'ANVGD sta lavorando per raggiungerne molte altre. Nella scorsa primavera si è dato molto da fare per consegnare in omaggio varie pubblicazioni sul tema dell'esodo giuliano dalmata alle presidenze delle scuole superiori di Udine, compreso il volume di Simone Cristicchi sul Magazzino 18.
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Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Si ringrazia Bruno Bonetti per i dati quantitativi del dono dei volumi. Fotografie da collezioni private citate nell’articolo e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

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