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giovedì 1 marzo 2018

Giorno del Ricordo alla “Friz” sede staccata dell’Istituto Stringher, Udine


Oltre 60 studenti hanno seguito l’ultimo incontro organizzato dal Comitato di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) per il 2018 riguardo alla commemorazione del Giorno del Ricordo.
Vincenzo Turano, Elio Varutti e Marco D'Arrigo, con i libri dati in omaggio dall'ANVGD di Udine. Fotografia di Giorgio Gorlato

Sono gli allievi della cosiddetta sede staccata “Antonio Friz” dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Bonaldo Stringher” di Udine, sita in Via Modotti.
Il 1° marzo 2018 c’è stato il sedicesimo appuntamento dell’ANVGD di Udine per il calendario delle attività riguardo al Giorno del Ricordo 2018. Non era mai successo prima di registrare così tanti appuntamenti in provincia. 
Erano presenti gli allievi di cinque classi quinte del settore alberghiero e precisamente: la 5^ A, B e C Sala e vendita, la 5^ B Enogastronomia e la 5^ D Dolciaria. Tra gli insegnanti presenti nell’aula video, con i rispettivi ragazzi, si sono notati il professor Marco D’Arrigo, coordinatore del Dipartimento di Italiano e Storia della scuola, Andrea Cisilino, Anna Scaropoli, Raffaella Turco e Adolfo Casagrande.
Ha aperto l’incontro alle ore 11,15 il professor Vincenzo Turano, coordinatore della sede staccata, portando i saluti di Anna Maria Zilli, Dirigente scolastico dell’Istituto. Turano ha voluto accennare all’importanza di ricordare i fatti storici accaduti. Ha poi presentato i relatori della lezione particolare intitolata “Insegnare il Giorno del Ricordo e il Centro di smistamento profughi di Udine”. 
Ha così parlato il professor Elio Varutti, vice presidente dell’ANVGD di Udine. “Vi porto i saluti di Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine – ha detto Varutti – che è molto impegnata per motivi istituzionali e dispiaciuta di non essere qui presente per gli eventi del 2018 riguardo alla tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata”.
Varutti ha poi mostrato un serie di diapositive sul tema dell’incontro, con commenti e testimonianze raccolte nelle ricerche che hanno portato alla pubblicazione di “Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia esuli in Friuli 1943-1960. Testimonianze di profughi giuliano dalmati a Udine e dintorni”, che è stato edito dalla Provincia di Udine nel 2017. Copia di questo volume è stata donata alla scuola, assieme a una copia di Magazzino18, scritto da Simone Cristicchi, nel 2014, in seguito al celebre recital col titolo omonimo.

L’intervento più atteso è stato quello di Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria, figlio di uno scomparso imprigionato dai titini nel proprio paese il 5 maggio 1945, a guerra finita. Erano tutti ammutoliti i ragazzi della scuola alberghiera friulana nell’ascoltare la testimonianza di Gorlato sulle peripezie della sua famiglia, la sparizione del babbo “ucciso in una foiba”, come è stato poi loro riferito e l’esodo in Friuli con un non sempre positivo livello di accoglienza.
La scolaresca ha anche assistito con grande attenzione alla proiezione del filato intitolato “Esodo. La memoria tradita”, del 2005.


Bibliografia
- S. Cristicchi, con J. Bernas, Magazzino 18. Storie di italiani esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia, (1.a edizione: 2014), Milano, Mondadori, 2018.

- E. Varutti, Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia esuli in Friuli 1943-1960. Testimonianze di profughi giuliano dalmati a Udine e dintorni, Udine, Provincia di Udine / Provincie di Udin (1.a edizione: 2017) 1.a ristampa 2018.

Filmografia
- Nicolò Buongiorno, Esodo. La memoria tradita, Venice Film, in collaborazione con ANVGD e Centro Studi Padre Flaminio Rocchi, 2005.
La testimonianza di Giorgio Gorlato, esule da Dignano d'Istria, figlio di uno scomparso imprigionato dai titini. Foto di E. Varutti
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Servizio giornalistico a cura di Gabriele Anelli Monti. Fotografie di E. Varutti e Giorgio Gorlato. Networking e ricerche di Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti.


lunedì 12 febbraio 2018

Giorno del Ricordo a Portogruaro con l’ANVGD di Udine

Sabato 10 febbraio 2018, alle ore 10.15, in Piazza della Repubblica a Portogruaro c’è stato il ritrovo delle Autorità, Associazioni e Istituti Scolastici per il Giorno del Ricordo e per trattare i temi dell'esodo giuliano dalmata
Antonella Sirna, Lucio Leonardelli e Giorgio Gorlato a Portogruaro

A seguire, si è tenuto un corteo verso la Villa Comunale. Alle ore 10.30, presso il Parco della Pace c’è stato il momento ufficiale della commemorazione con la deposizione della corona d’alloro al Cippo dedicato alle Vittime delle Foibe, con partecipazione di pubblico.
Alle ore 17.00 presso la Sala consiliare si è tenuta la manifestazione pubblica intitolata “Dimenticati nel silenzio. L’esodo giuliano dalmata e le foibe nelle testimonianze dei protagonisti”. L’evento era organizzato dal Comune di Portogruaro, della Città Metropolitana di Venezia in collaborazione con il Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD).
Presentati da Lucio Leonardelli, che ha aperto l’incontro, sono intervenuti alcune autorità e particolari ospiti. Ha esordito Maria Teresa Senatore, sindaco di Portogruaro. Ha poi avuto la parola Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine. “Siamo onorati di partecipare a questo incontro sul Giorno del Ricordo – ha detto la Zuccolin – che per noi di Udine è il primo esempio di collaborazione al di fuori della regione”.
L'intervento di Bruna Zuccolin, presidente ANVGD di Udine

Ha poi parlato la signora Antonella Sirna, figlia di Mafalda Codan, con letture del diario straziante della madre. Si ricorda che il diario scritto a mano da Mafalda Codan, esule istriana nata a Parenzo nel 1926, è preciso nel riportare il baratro di male, ma anche qualche spiraglio di luce di cui a volte perfino gli aguzzini sono capaci, come bene ha scritto Lucia Bellaspiga, su «L’Avvenire», del 10 febbraio 2015.
Tra le oltre cento persone in sala, erano presenti, tra gli altri il generale dell’aeronautica Gianni Dovier e Fabiano Barbisan, consigliere della Regione Veneto.
È intervenuto poi Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria, che ha avuto il padre scomparso dopo l’imprigionamento effettuato con violenza dai titini, a guerra conclusa, il 3 maggio 1945. Gorlato ha saputo in seguito dai paesani che il babbo era stato ucciso e gettato in una foiba.
Fra il pubblico ha avuto la parola la professoressa Graziella Dainese, figlia di esuli da Parenzo. Infine ha chiesto e ottenuto di parlare un contestatore, disapprovato da tutti i presenti.
Giorgio Gorlato al microfono
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Servizio giornalistico, di ricerca e di networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e E.V., con la collaborazione di Giorgio Gorlato. Fotografie di Lucio Leonardelli, che si ringrazia per la collaborazione prestata.

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Suggerimenti di lettura nel web

- E. Varutti, Elvira Casarsa da Parenzo, l’esodo del silenzio 1948, on-line dal 6 dicembre 2015.

- Lucia Bellaspiga, La Giornata della Memoria. Foibe, la memoria passa ai figli, «L’Avvenire», on-line dal 10 febbraio 2015.

- E. Varutti, Il cammino degli esuli istriani a Udine, 1945-1960, on-line dal 12 gennaio 2017.

Filmografia

- E. Varutti, Esodo istriano da Parenzo. Intervista effettuata a Portogruaro (VE) il 28 novembre 2015 alla signora Graziella Dainese (Rovigo 1951), riguardo all’esodo di sua madre Elvira Casarsa (Parenzo 1928) e della famiglia, Youtube, Pubblicato il 31 gennaio 2016.
Graziella Dainese

Il pubblico in sala a Portogruaro




giovedì 8 febbraio 2018

Istituto Stringher nel Giorno del Ricordo 2018, ein plein di autorità a Udine

Non ci sono molti presidi che nella loro scuola commemorano il Giorno del Ricordo. Ce ne saranno ancor meno di quelli che riescono a fare il pieno delle massime autorità istituzionali del loro territorio per quell’evento svolto in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD). È stato un vero ein plein di personaggi dello stato e delle istituzioni. Un successo per la scuola!
Anna Maria Zilli e Vittorio Zappalorto, prefetto di Udine al Giorno del Ricordo 2018 dell'Istituto Stringher

È accaduto così ad Anna Maria Zilli, Dirigente scolastico dell’Istituto “Bonaldo Stringher” di Udine il 7 febbraio 2018 mattina, nell’Auditorium scolastico. È dal 1996 che la scuola alberghiera, commerciale e turistica ha iniziato ad occuparsi di esodo giuliano dalmata. Il presidente del Comitato Provinciale ANVGD di allora, l’ingegnere Silvio Cattalini, per una gita in Dalmazia chiese una collaborazione all’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Stringher”. Così dal 18 al 22 settembre 1996 due allieve della sezione turistica della rinomata scuola udinese, accompagnate dalla professoressa Nadia Tacus, docente di Economia turistica, parteciparono in veste di ciceroni a quel viaggio.
Dopo la istituzione della Legge sul Giorno del Ricordo, nel 2004, le attività didattiche sull’esodo istriano nella scuola si moltiplicarono anno dopo anno con ricerche, conferenze, filmati e mostre fotografiche, con l’intervento periodico di Cattalini, del vice presidente Sergio Satti, esule da Pola e di altri esuli dell’ANVGD.
Udine, 7.2.2018 Auditorium Istituto Stringher al Giorno del Ricordo. Fotografia di Giancarlo Martina

È stato Vittorio Zappalorto, prefetto di Udine, il 7 febbraio 2018, ad accennare come “nei libri di storia non ci sia molto spazio per l’esodo giuliano dalmata”. Il prefetto ha aggiunto che “per anni non si è mai parlato dei 350 mila italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia costretti ad abbandonare la loro terra con le loro carrette in fretta e furia, allora penso che sia giusto parlare di questi fatti, per conoscere meglio la storia e tutelare il nostro passato”.
La preside Zilli ha fatto un apprezzato discorso sulla conoscenza, valorizzando il fatto che lo Stringher fa parte della rete di scuole UNESCO. “È importante far conoscere e trasmettere alle nuove generazioni – ha detto la Zilli – il sapere di questi drammi a volte celati per pudore e dignità, lasciati silenti e rimossi per troppi anni, una simile azione conferisce un valore ed un significato autentico alla nostra opera di docenti e di educatori”.
Giorgio Gorlato, Bruna Zuccolin, Elisabetta Marioni e Pietro Fontanini al Giorno del Ricordo presso lo Stringher di Udine

Ha partecipato all’incontro l’onorevole Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine. “Mi viene in mente che partecipai anch’io alla votazione favorevole alla istituzione del Giorno del Ricordo – ha detto Fontanini – e penso che la questione delle foibe e dei campi profughi giuliano dalmati siano un dramma ancora vivo, causato dalle ideologie. Infatti ritengo che quei tristi fatti siano accaduti a causa del comunismo jugoslavo che ha voluto uccidere quelle persone perché italiane e i loro familiari fuggiti di qua del confine hanno trovato gravi difficoltà a farsi accettare”.
Ha poi parlato l’architetto Enrico D’Este, per il Comune di Udine, ribadendo “l’accettazione del diverso, del profugo, non come avvenne per la gente dell’Istria, Fiume e Dalmazia, puntando al senso di umanità”.


Come da programma della mattinata è intervenuta Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine, puntando sulle “emozioni, perché ricordare gli istriani, i fiumani e i dalmati cacciati via dagli slavi è un modo per capire che il fatto violento e l’espulsione dalle proprie terre non dovrà accadere più, per tale motivo dobbiamo sentirci europei, un modo di essere che tra voi giovani è diffuso e quasi scontato”.
Ha rivolto le sue parole sul sentimento di pacificazione e di dialogo tra i popoli Renata Capria D’Aronco, presidente del Club UNESCO di Udine, ringraziando i professori del Laboratorio di Storia dello Stringher per l’intensa attività didattica svolta nei recenti anni sull’esodo istriano, sotto la guida della preside Zilli, che è pure presidente nazionale Rete Nazionale Istituti Alberghieri (RENAIA).
L’intervento più atteso e richiesto dagli insegnanti del Laboratorio di Storia della scuola, è stato quello di Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria, figlio di uno scomparso. Con la tensione salita alle stelle, Gorlato ha raccontato come i titini in divisa, alla sera del 3 maggio 1945, a guerra finita, portarono via suo padre, notaio di Dignano, assieme ad altri maggiorenti del paese, tutti italiani. Ha riferito di come la zia cercasse di fermare quel sopruso, ma si beccò un colpo in testa col calcio del fucile da uno dei miliziani con la stella rossa sul berretto. Da quella cattura non si seppe più nulla di quella gente italiana, finita in una foiba, come dissero i compaesani.
Le attente assistenti congressuali dell'Istituto Stringher al Giorno del Ricordo 2018

Ha introdotto i lavori dell’incontro didattico la professoressa Elisabetta Marioni, docente di Storia, che ha presentato i relatori della giornata di studio, oltre al filmato “Esodo, la memoria tradita”, pubblicato dall’ANVGD, che ha molto appassionato gli studenti.
Uno spazio iniziale è stato dedicato anche al professor Giancarlo Martina, referente del Laboratorio di Storia dello Stringher. “Abbiamo di recente condotto delle indagini statistiche interne – ha detto il professor Martina – trovando una valida collaborazione con gli insegnanti di Matematica, volevamo sapere se l’esodo giuliano dalmata e l’ANVGD sono conosciuti tra i nostri studenti e in quale misura, allora il risultato è stato confortante, perché nelle centinaia di questionari raccolti emerge un certa conoscenza del fenomeno, meno nota invece è l’ANVGD, ma continuiamo a far conoscere questa parte di storia dell’Italia nord-orientale”.
L’ultima relazione, intitolata “Insegnare il Giorno del Ricordo” è stata tenuta dal professor Elio Varutti, vice presidente dell’ANVGD di Udine, commentando una serie di diapositive con documenti e fotografie dell’epoca sull’esodo, sul Centro di smistamento profughi di Udine e sui luoghi di accoglienza per gli esuli giuliano dalmati in Friuli.

Tra i professori dell’Istituto presenti in sala si sono notati, tra gli altri, Gianni Nocent, sindaco di Martignacco (UD), Anna Ghersani Durini, con avi di Fiume, Michele Galliussi, Roberto Orsaria ed alcuni insegnanti di sostegno.
All’ingresso della scuola e in auditorium faceva la sua bella mostra la squadra di assistenti congressuali in divisa, tutti allievi della scuola. Coordinati e preparati dai professori di Laboratorio di ricevimento Sonia Bortolussi e Luca Martini ecco qui di seguito i loro nomi: Massimo Codarin (della classe 3^B accoglienza turistica), Martina Castenetto, Sonia De Clara, Nikolina Gjergjeska, Chiara Mendoza, Nicole David e Federica Tortora, della classe 4^ C accoglienza turistica.
Alla fine dell’incontro le autorità e gli intervenuti sono stati accompagnati in Laboratorio di Sala bar, dove gli allievi di quel settore e i loro insegnanti Antonio Germani e Biagio Nappi, hanno offerto agli ospiti un brindisi, cui hanno collaborato professori del settore alberghiero e dolciario con il solito spirito di squadra di questa grande scuola.
Al microfono il professor Giancarlo Martina, del Laboratorio di Storia dello Stringher al Giorno del Ricordo 2018
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Servizio giornalistico e di networking di Sebastiano Pio Zucchiatti in collaborazione con E.V. Fotografie di E. Varutti e di Giancarlo Martina, che si ringrazia per la fattiva collaborazione.

Auditorium dell'Istituto Stringher di Udine il 7.2.2018 mattina per il Giorno del Ricordo, molta attenzione e poche manine a ravanare sugli smartphone...

Esodo da Pola 1947, ecco le carrette di cui parlava il prefetto di Udine in conferenza allo Stringher di Udine per il Giorno del Ricordo 2018, commemorato


domenica 8 novembre 2015

Udine, ricordate le vittime delle foibe

Cerimonia religiosa e civile il 3 novembre 2015 a Udine
Sono state ricordate le vittime delle foibe. L'evento è stato organizzato dal Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), che ha per presidente, dal 1972, l’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara.
Parco Vittime delle foibe di Udine, ecco il cippo, la targa e la corona d'alloro del 3.11.2015. Fotografia di Elio Varutti
Quest’anno, però, Cattalini non c'era, poiché impegnato in un viaggio pellegrinaggio proprio a Zara, per pregare sulle tombe dei suoi familiari e di altri concittadini dalmati.
La cerimonia annuale di Udine si è svolta alle ore 11 presso il Parco Vittime delle Foibe, in Via Bertaldia – Via Manzini, inaugurato il 25 giugno 2010. Ha presenziato il mesto incontro l’ingegnere Sergio Satti, vice presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. In seguito è stato benedetto il cippo monumentale da don Giuliano Del Degan, della parrocchia della Beata Vergine del Carmine. Era presente Renzo Pravisano, del Consiglio comunale di Udine. Gli esuli e amici intervenuti hanno recitato la preghiera dell’Infoibato, dopo la deposizione della corona d’alloro.
All'incontro ha partecipato una piccola delegazione dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore "B. Stringher" di Udine, che ha attivato un progetto educativo, sostenuto dalla Fondazione CRUP, intitolato "Storie di donne nel '900". Tale progetto prevede temi di studio e di ricerca come "Le donne dell'esodo" ed anche "Insegnare a scuola l'esodo giuliano dalmata". Il professor Giancarlo Martina, coordinatore del Laboratorio di Storia dello Stringher, è il referente dell'attività didattica menzionata. Nella stessa scuola è stato da poco attivato un Centro di ricerca, documentazione e produzione culturale sull'esodo giuliano dalmata. Tale azione didattico educativa è soprattutto di tipo virtuale, mediante interventi nel web.


Esuli alla cerimonia di Udine al Parco Vittime delle foibe del 3 novembre 2015. Il secondo a sinistra è l'ingegnere Sergio Satti, esule da Pola, vice presidente dell'ANVGD di Udine. 
Fotografia di Elio Varutti


Esuli alla cerimonia di Udine al Parco Vittime delle foibe del 3 novembre 2015. In primo piano, a destra, Giorgio Gorlato, nato a Dignano d'Istria. Dopo la cerimonia gli intervenuti hanno approffittato per fare "quattro ciacole".
 Fotografia di Elio Varutti

Nel pomeriggio una cerimonia analoga si è tenuta presso il Cimitero monumentale di Udine, in Via Firenze. Alle ore 15 nella chiesa del cimitero è stata celebrata una santa messa in suffragio dei caduti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Al termine dell’eucarestia è stata deposta una corona d’alloro presso il Monumento che ricorda il sacrificio dei caduti giuliani e dalmati per la patria, all’ingresso principale del camposanto, cui ha fatto seguito la recita della preghiera dell’Infoibato.
Tale monumento è stato inaugurato il 10 febbraio 1990. Si trova a sinistra dell’ingresso principale del Cimitero monumentale di Udine, in Via Firenze. Oltre alla scultura dell’artista Nino Gortan (1931-2001), originario di Pinguente d’Istria, c’è una lapide in pietra di Aurisina. L’altorilievo in bronzo di Gortan rappresenta due uomini agganciati per un braccio che cadono nel vuoto di una foiba.
L'immagine sottostante appartiene a una serie di originali diapositive per un Itinerario giuliano a Udine, creato nel 2013 all'Istituto "B. Stringher" di Udine.
 Una versione di questo articolo, col titolo Ricordate le vittime delle foibe a Udine è stata pubblicata il 7 novembre 2015 nel web su infofvg.it