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martedì 13 settembre 2016

Sappamukki, festa dell’alpeggio, Sappada 2016

I turisti possono rivivere le tradizioni paesane di una volta. L’hanno chiamata “Sappamukki”. È la festa dell’alpeggio delle mucche al rientro dalle malghe di montagna. Transumanza: è descritta così nei vocabolari e da qualche poeta. A Sappada si fa almeno dal 2007 o giù di lì.

È una sfilata di due giorni di festa. Le protagoniste sono le mucche, per l’occasione “vestite” con rami d’abete e coloratissimi fiori, fiocchi e guidate dai loro pastori. La festa è continuata poi con stand di prodotti tipici locali: dai formaggi, ai dolci, come lo Strudel o lo Strauben, ossia frittelle tirolesi e fino alle grappe prodotte con particolari erbe. Era aperto anche un fornito stand enogastronomico. Code lunghe alla cassa.
Nei secoli scorsi, nelle montagne della Carnia, nella buona stagione partivano non solo i pastori, ma anche alcuni loro familiari, bambini compresi. Con i bovini in fila tutti su pei sentieri fino alle malghe in quota, a 1700 metri di altitudine. È lì che i pascoli sono più vari e ricchi per l’alimentazione dell’animale. Nelle casere si trasferiva allora pure un pezzo della famiglia, i ragazzi e persino i bambini erano buone braccia da lavoro per l’antica famiglia patriarcale.
La consuetudine di trasferire le greggi dal monte verso il mare è tipica anche delle regioni appenniniche del centro Italia, però nella stagione fredda. Così i pastori dell’Abruzzo e del Sannio sono o erano transumanti nel Tavoliere della Puglia. Nel Novecento alcuni allevatori della Bassa friulana portavano all’alpeggio le loro vacche con i camion.

A Sappada, in provincia di Belluno, al confine con Forni Avoltri, che sta in Friuli Venezia Giulia, la festa della transumanza è stata allargata ai turisti. Anzi è divenuta motivo per destagionalizzare l’economia turistica della valle, che ha segnato dei buoni successi nei scorsi mesi estivi.
Già dal 5 settembre 2016 i rifugi della Val Sesis”, nella zona che porta alle sorgenti del Piave, c’era la possibilità di degustare il piatto “Sappamukki”. Si tratta di specialità tipiche locali, a base di formaggi e carni, dove l’afflusso di commensali è stato elevato.
Ad esempio pure i certi ristoranti di Sappada nel menu settembrino faceva la sua bella mostra il Gepichta Kropfn (vedi le ricette di Sappada), deliziosi ravioli alle erbe. In sostanza l’impasto è quello degli gnocchi di patate con la forma del tortello, ripieno di menta, ricotta affumicata e condito con burro di malga ed una spolverata di latteria vecchio o grana. Non può scappare poi il piatto di bocconcini di cervo in salmì con polenta. Altri puntano sulla zuppa di orzo e fagioli, adattissima al fresco della sera.

Sabato 10 settembre la mandria è scesa dalla Malga Casera Vecja verso i rifugi Rododendro e Piani del Cristo. Hanno fatto da festosa cornice i cori ANA degli alpini “Sorgenti del Piave” e il “Nino Baldi” di Trieste. Alle 15,30 c’era la dimostrazione della produzione del formaggio. Per i piccoli c’era la parete di roccia gonfiabile rossa per tentare un’arrampicata, assistiti da montanari autentici. Le mucche sono scese fino a Borgata Cretta, in paese. La partenza delle mucche verso valle era prevista alle 15.30, con arrivo in Borgata Cretta e successiva mungitura verso le 16.30. Alle 18.00 c’è stata una sfilata musicale della "Plodar Plech Musik". Il gruppo musicale ha percorso il centro del paese partendo da borgata Bach e raggiungendo località Eibn, dove alle 18.30 è stato aperto il tendone gastronomico, con l’esibizione dell'orchestra Fabrizio e Accademia per una serata all'insegna della festa danzante.
Domenica 11 settembre dalle 10,30 sono state fatte sfilare lungo Sappada vecchia le “armente”, così sono descritte le vacche nei registri contabili dell’Ottocento. Alle ore 11, in località Eibn, vicino alla Baita Pista Nera, c’è stata l’apertura dei chioschi, il mercatino e un pienone sotto i tendoni, i gazebo, le tende e gli ombrelloni. Erano esauriti persino i tavolini e le panche al sole.    
C’è stato lo spettacolo della Banda di Versciacco, del Gruppo Folkloristico Holzhockar, dei figuranti nei costumi tipici della vita contadina. La festa è proseguita per tutto il giorno al tendone in località Eibn, per concludere con un fiore: la premiazione dell'iniziativa Balconi Fioriti 2016.

La transumanza dell’economia
C’è un altro aspetto da accennare. Gli abitanti di Sappada hanno chiesto con un referendum di cambiare regione. Per legami storici col Friuli e, soprattutto con la Carnia, vorrebbero far parte della regione Friuli Venezia Giulia, anziché stare sotto il Veneto. Le procedure per il distacco da Belluno sono andate avanti, ma la burocrazia romana o di altre latitudini ci mette sempre lo zampino, così le cose vanno per le lunghe.

È successo allora che qualche attività economica abbia iniziato a cambiare la propria sede legale, o abbia intenzione di farlo, come la Società Campetti, col suo presidente Daniele Kratter. Hanno iniziato i piccoli imprenditori e poi anche quelli un po’ più grandi. Qualcuno sta parlando di “transumanza dell’economia”, nel senso che la sede delle imprese è stata trasferita (o sta per esserlo) nel confinante e vicino Comune di Forni Avoltri, che è in Friuli Venezia Giulia. C’è chi è andato alla Camera di commercio di Pordenone (che pure è in Friuli) a informarsi per fare tutte le pratiche. Insomma staremo a vedere se vincerà l’economia, oppure la burocrazia istituzionale. La voglia di Friuli aumenta sempre di più.  
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Servizio giornalistico, fotografico e di networking di Elio Varutti.
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Una versione di questo articolo è stata pubblicata il 13 settembre 2016 sul giornale web infofvg.it col titolo: “Festa dell’alpeggio a Sappada”.
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Vedi anche il videoclip girato da Elisabetta De Michele e pubblicato su Facebook, che si ringrazia per la diffusione. 

lunedì 1 agosto 2016

Edelweiss di Sappada, buona accoglienza e cibi

Fare una recensione enogastronomica ad un buon ristorante è un atto che appassiona. Mi riferisco all’Edelweiss di Sappada, in provincia di Belluno. Qui si mescolano tradizione montanara, innovazione imprenditoriale tra i fornelli e raro spirito di accoglienza del turista. Il risultato è un mix di genuinità e di piacevolezza.
Il menu è ricco e legato alla tradizione del ridente paese alpino. Tra gli antipasti, oltre ai mitici taglieri di affettati e formaggi, c’è ad esempio un piatto di speck, pesche, rucola e scaglie di formaggio stagionato. 
Penso ai primi piatti con canederli, oppure con späzle, oppure con i tortelli sappadini. Per non dire dei secondi. I medaglioni di cervo con tortino di noci, pera cotta e patate. Oppure lo stinchetto di maiale con la polenta, il petto di tacchinella con le verdurine. Uh! Per non scordare i dolci. Dallo strudel immancabile alle torte con la frutta, oppure la cocottina con mela e frutti di bosco, per concludere con le grappe a vari gusti. 
Interessante è la scelta delle birre. E sempre graditi e gradevoli gli assaggini dello chef fuori sacco!
Sappada, il ristorante Edelweiss si trova nel mezzo, in borgata Palù

Sappada, per chi non lo sapesse, è un’isola alloglotta tedesca. Nel Medioevo alcune famiglie di pastori provenienti dalla vicina Austria furono spostati dai Conti di Gorizia in questa valle per colonizzarla, con il permesso del patriarca di Aquileia. Rimasero vive nel tempo la lingua e la cultura degli avi, perciò ancor oggi i sappadini, oltre all’italiano, parlano un idioma germanico riconosciuto come lingua ufficiale del Belpaese dalla legge n. 482 del 1999.

Molti di loro sanno anche il friulano, essendo il Friuli confinante. Anzi, la maggioranza dei sappadini nel 2008 si è espressa con un referendum per passare dalla regione Veneto al Friuli Venezia Giulia. Tanto per dire qui la diocesi è quella di Udine, ma pare più facile spostare una montagna che seguire le lungaggini burocratiche per cambiare regione, in Italia.
Stinchetto di maiale con polenta

Petto di tacchinella con le verdurine
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GLOSSARIO

Edelweiss = nome tedesco della stella alpina. Edelweiss è anche un nome proprio di persona tedesco femminile.
Stube = La stube o stua, a seconda che si preferisca la dicitura tedesca o ladina, è il soggiorno  (inteso come stanza, con la stufa) tipico di talune zone alpine, come l’Alto Adige, il Trentino, l’Alto Bellunese e la Valtellina, ma in particolar modo è diffuso in Austria e in Germania.
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Servizio giornalistico e fotografico di Elio Varutti.


Bar Edelweiss Stube
Food, coffee & more
Indirizzo: Borgo Palu', 23
CAP: 32047  Sappada (Belluno)
Contatti:  0435.66019

Cellulare: 335.6452540

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Bocconcini di capriolo e polenta

Per secondo: il piatto Edelweiss

Orzotto con mele, cannella, speck e carotine per estetica

La lasagna alle ortiche... gnam!