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mercoledì 3 ottobre 2018

Udine, concerto dei vincitori del 5° Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia”.


Si è tenuto sabato 29 settembre 2018, alle ore 17.30 presso il  Teatro Nuovo Giovanni da Udine il concerto di premiazione dei vincitori del 5° Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia”. Allo straordinario evento musicale hanno assistito anche alcuni soci dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine.
Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il sindaco Fontanini alla premiazione del concorso "Smareglia". Fotografia di Giorgio Gorlato

Ideato per valorizzare la ricerca di nuovi linguaggi musicali, nell’ambito dei progetti dell’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” di Udine, il concorso ha riscosso, anche in questa quinta edizione, grandissimo interesse da parte di compositori di tutti i cinque continenti e all’attenzione della giuria sono pervenute ben 732 composizioni. È stato un grande successo, quindi!
Di particolare pregio, oltre ai premi in denaro e la pubblica esecuzione delle opere vincitrici, è la partnership e la convinta adesione al progetto di una delle più antiche ed insigni case editrici europee, la Casa Editrice Musicale Sonzogno di Milano, che assicura la pubblicazione e l'inserimento nel suo prestigioso catalogo alle composizioni prime classificate.
L'architetto Franco Pischiutti, socio emerito dell'ANVGD di Udine in primo piano, tra il pubblico, al concerto per il premio Smareglia. Fotografia di Giorgio Gorlato

Fin dalla prima edizione hanno fatto parte della giuria personalità di spicco del panorama musicale internazionale, tra cui Alexander Mullenbach (Mozarteum di Salisburgo – Austria), Eugeniy Alexandrovich Anufriev (Università di Mosca – Russia), David Froom (St.Mary's College of Maryland – U.S.A.), Johann Simon Kreuzpointner (Germania), Jan van Landenghem (Conservatorio Reale di Bruxelles – Belgio), Christopher Muscat (Università di Malta), Giacomo Zani (Casa Musicale Sonzogno di Milano), Wolfgang Liebhart (Università di Vienna).
Oltre ad essere un importante trampolino di lancio per i compositori emergenti, il concorso vuole ricordare e valorizzare la figura di Antonio Smareglia (Pola, 5 maggio 1854 - Grado, 15 aprile 1929) legato in vario modo al Friuli Venezia Giulia e ritenuto uno dei più importanti compositori di area mitteleuropea. Durante la sua giovinezza fu a contatto sia con l’ambiente musicale viennese sia con la scapigliatura milanese: nelle sue opere si fondono elementi stilistici germanico-danubiani, reminiscenze slave e la migliore tradizione del lirismo italiano. 
Una fase dell'emozionante concerto al premio Smareglia a Udine

Tra i titoli più importanti vanno citati Il vassallo di Szigeth (Vienna, 1889), Nozze istriane (Trieste, 1895), La Falena (Venezia, 1897), Oceana (Milano, 1903), Abisso (Milano, 1914), Pittori fiamminghi (Trieste, 1928). Fu rappresentato nei maggiori teatri del mondo (La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, Praga, Dresda, Vienna) con la direzione dei più famosi maestri (da Toscanini a Richter, da Strauss a Gavazzeni) ed ebbe l’apprezzamento dei più grandi musicisti e musicologi dell’epoca, fra cui Johannes Brahms ed Eduard Hanslick. Fu anche apprezzato autore di musica pianistica e di liriche per canto e pianoforte.
La consegna dei premi, cui ha preso parte Pietro Fontanini, sindaco di Udine, è stata l’occasione per ascoltare alcune delle sue più belle liriche, tra cui le famose Canzoni gradesi. Inoltre si è assistito all’esecuzione di Gian Francesco Malipiero - allievo di Smareglia – Melusina e Morgana da “I sonetti delle fate”, su testi di Gabriele D'Annunzio. Al termine ci sono state le composizioni vincitrici delle due sezioni del concorso: “La cathédrale d’Ani” per pianoforte di Jean-Pierre Deleuze e “L’albatros” per soprano e pianoforte, su versi di Charles Baudelaire, di Oscar Prados.
Interprete del prezioso concerto è stato il Vansìsiem Lied Duo, ovvero Paola Camponovo soprano e Alfredo Blessano pianoforte, consolidato duo specializzato nel repertorio vocale da camera. Il duo, premiato in numerosi concorsi, è stato ospite in importanti sale da concerto, dall’Opéra Bastille di Parigi alle Serate Musicali di Milano.
Alla pregiata manifestazione concertistica hanno partecipato Giorgio Gorlato, l’architetto Franco Pischiutti, oltre alle sorelle fiumane Egle e Odette Tomissich, a nome dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, assieme ad altri soci molto coinvolti nell’evento.
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Servizio redazionale e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti, con dati ripresi dal seguente sito web, che si ringrazia per la diffusione e pubblicazione:  www.accademiaricci.uniud.it
Fotografie di Giorgio Gorlato e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

lunedì 27 giugno 2016

Splendori musicali veneto-istriani, concerto ANVGD a Udine



Domenica 26 giugno 2016 si è tenuto un concerto a Udine a cura del Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD). La serata si è impreziosita con brani di Antonio Vivaldi, Antonio Smareglia e Giuseppe Tartini. Il concerto si è svolto presso la quasi gremita sala teatrale “Mons. Comelli”, della parrocchia di S. Marco, in Via Volontari della Libertà 61.
La soprano Laura Toffolo col Complesso d'Archi del Friuli e del Veneto, diretto dal maestro Guido Freschi, primo a sinistra. Fotografia di Elio Varutti

Per inciso, si accenna al fatto che fu proprio don Leandro Comelli un prete molto vicino ai profughi giuliano dalmati dal dopoguerra al 1960 circa. Celebrava egli le funzioni religiose nella “baraca ciesa” del Villaggio Metallico, in Via Monte Sei Busi a Udine, città per la quale transitarono oltre cento mila esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. (Si veda l’articolo sul Centro di Smistamento Profughi di Via Pradamano).
Prima di Rossi ha parlato Bruna Zuccolin, vice presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD, portando il saluto ufficiale dell’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara e presidente del sodalizio udinese degli esuli giuliano dalmati dal 1972.
 Il professor Bruno Rossi, presentatore del concerto e Bruna Zuccolin, vice presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. Fotografia di Elio Varutti

Il professor Rossi all’attento pubblico ha svolto una presentazione magistrale delle sonate, liriche e ouverture d’opera in programma, nonché sulla vita e le peripezie degli autori, tra Istria, Veneto, Vienna e Centro Europa. 
L’esecuzione dei brani è stata affidata alle sapienti mani del maestro e primo violino Guido Freschi, direttore del Complesso d’Archi del Friuli e del Veneto. Tale compagine musicale, oltre che nelle provincie di Udine, Pordenone e Treviso si è esibita di recente in Grecia, Spagna, Austria e nelle Americhe (Toronto e Buenos Aires). Per la bravura dimostrata è stata ospite di istituzioni prestigiose. Ha avuto l’onore di essere diretta dal grande interprete bachiano Ramin Bahrami nel teatro marchigiano di Cagli, in provincia di Pesaro. 
Una intensa scena del concerto dell'ANVGD di Udine. La soprano Laura Toffoli osserva il primo violino e direttore Guido Freschi. Fotografia di Elio Varutti

Il programma musicale di Udine si è aperto con l’Ouverture all’opera “La verità in cimento” RV 739, di  Vivaldi. È seguito, sempre del “prete rosso” il Mottetto RV 629 “Longe mala, umbrae, terrores”, col soprano Laura Toffoli.
Gli applauditi componenti del Complesso d’Archi, oltre al direttore Freschi, erano: Francesco Fabris e Massimo Malaroda (violini), Igor Dario (viola), Riccardo Toffoli (violoncello) e Davide Da Ros (pianoforte).
Nel proporre l’autore Smareglia, nato a Pola nel 1854, si è percepita una certa emozione in sala. «Di Smareglia presentiamo ben quattro composizioni – ha spiegato Bruno Rossi – non solo perché amiamo questo autore, ma soprattutto perché lo ascoltiamo troppo poco. Poi devo dirvi che in sala è presente una nipote del celebre compositore morto a Grado nel 1929; è la signora Adua Smareglia Rigotti».
Adua Smareglia Rigotti, nipote del compositore Antonio Smareglia assieme a sua nipote Annamaria Smareglia Borgioli, al termine del concerto a Udine. 
Fotografia di Elio Varutti

Di Smareglia sono stati eseguiti “Ruba ai fior”, lirica per soprano e pianoforte. Poi c’è stato un “Cantico a Maria” su versi di mons. Giovanni Battista Cleva (di Prato Carnico, ma operante in Istria). È venuta poi la volta di due canzoni gradesi su versi di Biagio Marin: “Pe le strae solezae”, e infine “Co sarè morto”.

Povero Smareglia! Era presente nell’Enciclopedia Garzanti del 1962, mentre è stato tolto dall’Enciclopedia Universale del Corriere della Sera, in collaborazione con le Garzantine del 2006.
L’ultimo autore in cartellone della bella serata non poteva che essere quel Giuseppe Tartini, nato a Pirano d’Istria nel 1692 e morto a Padova nel 1770. Di lui sono state eseguite la “Sonata a quattro in Sol Maggiore” e la più conosciuta “Sonata in Sol minore” nota pure come “Il trillo del diavolo”. Applausi nel finale e a scena aperta. Grandi applausi anche dopo il bis di una canzone gradese eseguito dal soprano Laura Toffoli e dal Complesso d’Archi del Friuli e del Veneto.
Gli inchini al termine del concerto


RASSEGNA STAMPA
La notizia del concerto è stata menzionata su friulionline del sotto il titolo: Splendori musicali veneto-istriani e... tanti ricordi".

Bruna Zuccolin, vice presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. Fotografia di Elio Varutti

lunedì 9 maggio 2016

Lezione sull'operetta, a Udine con l'ANVGD



Per la serie “Incontri con la musica istriano-dalmata” il 7 maggio 2016 ha avuto inizio un ciclo di tre lezioni di musica, con audizioni, del professor Bruno Rossi, nella sala “San Cristoforo” di Vicolo Sillio 4b, a Udine.
 
Silvio Cattalini, Bruno Rossi e Fulvio Pregnolato. 
Fotografia di Elio Varutti

“Questa è la prima iniziativa in campo musicale che organizziamo qui a Udine – ha detto l’ingegnere Silvio Cattalini, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato provinciale di Udine – e la serata, condotta da un esperto di grande importanza, ha per titolo: Da Spalato a Vienna, il re dell’operetta viennese”.
Ha preso poi la parola Bruno Rossi, diplomato in violino al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, per parlare di autori istriani come: Andrea Antico da Montona, oppure Joseph Moderno da Pinguente e Giuseppe Tartini da “per chiarire che l’Istria, Fiume e la Dalmazia – ha detto Rossi – non è solo storia di bombe, guerre e foibe”.
Tutta la lezione era allora incentrata su Franz von Suppé. Egli nacque nel 1819 a Spalato e da bambino cantò nel coro della Cattedrale. A 15 anni si trasferì a Padova su pressioni del padre, per studiare legge, ma la passione di Francesco era la musica. Alla morte del padre, si trasferì a Vienna con la madre ove completò gli studi musicali. Nel 1860 compose la prima operetta “Das Pensionat”, sull’onda dei successi parigini di Jacques Offenbach.
L’accoglienza fu entusiasta e così Franz von Suppé può essere considerato il fondatore del genere dell’operetta viennese, priva delle esagerazioni di quella di Parigi. Egli compose una trentina di lavori.
Venne presto seguito da Carl Michael Ziehrer, Johann Strauss e Franz Lehàr, che portarono questo genere ad alti livelli. Ma la fama di von Suppé fu data dalle sue ouvertures che ancor oggi fanno parte dei repertori delle maggiori orchestre del mondo. Tutti conoscono la celeberrima ouverture della “Cavalleria leggera” con la London Hallé Symphony Orchestra diretta da Sir John Barbirolli, e Ein Morgen, ein Mittag, ein Abend in Wien, Leichte Kavallerie e Dichter und Bauer con la Berliner Philharmoniker Orchestra, diretta da Herbert von Karajan. Tutti i brani sono stati ascoltati dal pubblico in silenzio attento.
 
Una parte del pubblico in sala "San Cristoforo" a Udine

Il prossimo appuntamento della serie “Incontri con la musica istriano-dalmata” sarà di musica leggera, sempre alle ore 17, per il 14 maggio 2016, sala “San Cristoforo", vicolo Sillio, a Udine. Il titolo dell’incontro è: “Piero Soffici e Sergio Endrigo – dall’Esodo ai Festival di Sanremo”.
Ultima tappa musicale nel capolugo friulano: sabato 21 maggio 2016, ore 17, stessa sala parrocchiale e stesso relatore. Titolo della terza e ultima serata: “Antonio Smareglia – operista mitteleuropeo”.


RASSEGNA STAMPA: