giovedì 29 giugno 2017

Riapre Plodarkelder, festa a Sappada

Il 30 giugno 2017 riapre la antica latteria di Sappada. È la Plodarkelder, che in tedesco sappadino vuol dire la “Cantina di Sappada”. 
Festa di inaugurazione del 29.6.2017. Fotografia di D&C

Ritorneranno così nei nostri piatti la sana produzione di stracchino, di caciotte erborinate e aromatizzate. Cibi gustosi di raro sapore. Poi ci sono la ricotta, il burro e i formaggi stagionati a latte crudo. Non da trascurare il celebre yogurt, noto per la sua delicatezza e per il suo forte gusto di latte.
Il negozio – laboratorio ha subito lavori di restauro ed ampliamento, con una saletta interna per le degustazioni del pubblico. Tutti gli interni sono in legno, con uno stile sappadino assai caratteristico, che trasmette molto calore familiare.
I salumi sono salati e speziati, seguendo le antiche ricette. Sono affumicati per la conservazione con legno di faggio e rami di ginepro, in una stanza detta “Selke” o la stanza per l’affumicatura.
La pancetta stesa e arrotolata, poi c’è la lonza, il carré. Che dire poi del salame, del cotechino (il muset furlan), la lingua, il lardo e il senkl. È un particolare speck il senkl, affumicato e stagionato per circa quattro mesi, viene poi aromatizzato con cumino e bacche di ginepro. È una specialità della casa. Da bere la birra artigianale a calice di produzione trevigiana: bionda o a doppio malto.
Come lavorano alla Plodarkelder? Ci mettono tradizione, rispetto per la natura e una grande passione. Le materie prime sono di elevata qualità. La pura e salubre aria di montagna e le vecchie cantine per la stagionatura consentono di produrre latticini e affettati con un profumo ed un sapore inimitabile. Se lo provate, lo vorrete ancora.
Mucche di Sappada. Fotografia di E. Varutti
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Redactional e networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti, in collaborazione con E. Varutti.
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Interno del negozio. Fotografia dal profilo di Solder Chalet Dolomiti in Facebook


Un altro scatto nel giorno dell'inaugurazione. Fotografia di Elio Varutti

Uno scorcio dell'interno rinnovato di Plodarkelder. Fotografia di Elio Varutti