domenica 26 febbraio 2017

Bombardieri dell’aeroporto di Gonars, 1915-1917

Fresco di stampa è uscito un libro sul campo di aviazione di Gonars della Grande guerra. Si tratta di una seconda edizione aggiornata ed ampliata con l’apporto di inedito materiale iconografico.
Copertina del volume. Un Caudron G3 con motore acceso e siccome privo di freni, trattenuto a mano dal personale della 44^ Squadriglia. Era giusto dire che erano dei Temerari sulle Macchine Volanti...

La precedente edizione era del 2007, per l’editore Saisera, di Malborghetto Valbruna, provincia di Udine. È la storia di un piccolo aeroporto di superficie, che fu operativo dal 2 ottobre 1915 al 28 ottobre 1917. Nel 1915 a Gonars si insediò la 4^ Squadriglia di artiglieria e, dopo la rotta di Caporetto, l’impianto fu distrutto dagli stessi militari italiani in ritirata oltre il Piave.
L’autore è Fabio Franz, con un curriculum incentrato sul tema del volo. Dal diploma in Costruzioni aereonautiche conseguito all’Istituto Tecnico Industriale “Arturo Malignani” di Udine, sino al lavoro che svolge in veste di sottufficiale addetto alla manutenzione dei velivoli e propulsori presso il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” di Rivolto, in provincia di Udine.
A volte un autore appassionato, un editore di periferia e un pugno di piccoli comuni riescono a favorire la pubblicazione di un gioiello di conoscenza storica. È successo così a Marino Del Frate, sindaco di Gonars e a Giovanni Battista Bossi, sindaco di Bicinicco, i quali firmano i saluti introduttivi al volume, edito in una splendida forma da Aviani & Aviani. Il testo è corredato dalla documentata Prefazione di Bruno Polese, professore di Storia Economica e Storia Economica dell’Europa all’Università degli Studi di Udine.

Cancello d'ingresso del campo di aviazione di Gonars, sulla strada che dal paese friulano porta a Gris. Sulla sinistra, due delle cinque aviorimesse in legno, con torretta di osservazione e automezzo del personale 

Il primo capitolo è dedicato all’aviazione militare italiana nella Grande guerra, quando le prime “macchine volanti” erano utili solo all’osservazione per migliorare il tiro l’artiglieria da terra.
Nel 1912 l’aviazione italiana fu presente alla guerra italo-turca. Si iniziava a comprendere l’importanza dell’aeroplano per scopi bellici. Scoppiato il primo conflitto mondiale, l’aviazione fu chiamata a partecipare. Anche l’idroaviazione, che aveva avuto in Mario Calderara il suo pioniere, si affiancò a quella terrestre svolgendo la funzione di complemento naturale della Marina da guerra. Nacque in seguito la fotografia aerea, utilizzata per vari scopi militari.
Nel secondo capitolo c’è la storia del campo di aviazione di Gonars, sorto sulla zona dei “Vieris” con la 43^ e la  44^ Squadriglia. Interessante, alla fine del pezzo, è la serie di biografie dei personaggi storici di rilievo per l’aviazione italiana. Si va da Mario Giovanni Beltrami a Costantino Cattoi, passando per Giulio Cesare Costanzi, Lutalto Galetto, Pio Ladelci, Ferruccio Ranzaù, Fulco Ruffo di Calabria, Silvio Scaroni, Vito Simoncelli e Filippo Volonté. Sono poi descritti i velivoli, come il Caudron G3 e il Caudron G4.
Il terzo capitolo è dedicato ad Oreste Salomone, protagonista del celebre raid su Lubiana del 18 febbraio 1916. Per quella ardimentosa azione militare egli fu onorato della prima medaglia d’oro al Valor Militare dell’Aviazione italiana. Gabriele D’Annunzio dedicò alla sua figura il romanzo “Notturno”, dove il campo di volo di Gonars e l’attacco dei bombardieri di Gonars su Lubiana sono citati più volte dal poeta vate, come pure il bombardiere Caproni Ca 478 denominato “Aquila romana” su cui viaggiava Salomone. Anche agli altri protagonisti di quell’impresa di volo da bombardamento su Lubiana l’autore dedica alcune pagine biografiche: Alfredo Barbieri, Luigi Bailo, Tullio Carlo Visconti (morti nel giorno del raid) e Gaetano Turilli (abbattuto, catturato e imprigionato in vari campi di concentramento come Mauthausen e Sigmundsterberg).
L’ultimo capitolo di questo originale, documentato ed interessante volume contiene la storia del Monumento in bronzo a Oreste Salomone, inaugurato a Gonars il 15 dicembre 1968 ed arricchito da un cippo, del 2013, con scultura in marmo e targa con la motivazione del conferimento di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Copertina della "Domenica del Corriere" del 5-12 marzo 1916, disegno di Achille Beltrame, dedicato alla missione su Lubiana di Oreste Salomone e dei suoi due colleghi, morti in battaglia
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Fabio Franz, Il campo di aviazione di Gonars 1915-17, Udine, Aviani & Aviani, 2017, numerose fotografie b/n, p. 176, euro 24.