mercoledì 27 giugno 2018

Le nostre radici a tavola, libro della Regione Friuli Venezia Giulia


Edito a maggio del 2018, è uscito un volume sui prodotti e sulla cucina friulana, giuliana e slovena. 

C’è pure un bel po’ di cucina del vecchio mondo asburgico: strudel, torta Sacher, goulasch, spätzli, gnochi de susini, chifeleti de patate e così via. C’è pure una capatina sulla gastronomia dei discendenti degli emigrati o sulle cucine degli emigranti dal Friuli Venezia Giulia verso Montréal (Canada) con la signora Mirella Predan, con polenta e costicine di maiale al vin blanc. Attenzione perché non si scherza coi macarons (gnocchi) di Lione (Francia), preparati dallo chef Michel Troisgros, nipote della nonna Anute Forte di Buja. È tutto merito dei Fogolârs Furlans sparsi nel mondo se si riesce a tenere i fili di tale collegamento con le varie realtà del globo. Chi se lo immaginerebbe mai che a Saigon (Vietnam) c’è un manipolo di friulani, che guidati da Daniele D’Odorico, organizza niente meno che la Sagra del frico, dove si può gustare anche il salam tal asêt (salame all’aceto). Vedi a pag. 37 del bel libricino culinario.
Non si possono scordare poi le ricette friulano-argentine, come il frico croccante di Luciana Bellina, oppure Los Crustulus (i crostoli) di Lucia Pergolesi di Reconquista, Santa Fe, o la gubana di Stefano Brumat di Buenos Aires.
 Il volume si intitola: Le nostre radici a tavola. La cultura del cibo legame con la terra d’origine. I prodotti e la cucina friulana, giuliana e slovena. È stato edito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione Cultura, Sport e solidarietà, Servizio corregionali all’estero. È stato prodotto in collaborazione con l’ERSA, Agenzia regionale per lo sviluppo rurale e con la partecipazione dell’Ente Friuli nel Mondo, l’Associazione Giuliani nel Mondo, l’Associazione Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia (ALEF) ed altre consimili. L’elaborazione grafica è di Vittorio Regattin, art director del settimanale «Il Friuli». La pubblicazione è stata curata dall’editoriale “Il Friuli srl”, con sede a Tavagnacco (UD).
Gnochi de susine verti, riceta de Fiume

Molto interessanti sono le fotografie a colori e in bianco e nero, dotate di buoni riferimenti cronologici e topografici, assieme ad una breve bibliografia. In copertina spicca un’eccezionale fotografia di una festa paesana a Ialmicco di Palmanova, del 1946, con tutto il paese schierato attorno al tavolo del pranzo.
Come si legge nella Prefazione non firmata, il libro è “destinato ai nostri corregionali emigrati ai quali vogliamo far ricordare o riscoprire le ricette della tradizione friulana, giuliana e slovena. Dispiace che non ci sia un indice. Anzi, io avrei predisposto pure un indice per argomenti per questo gioiellino della gastronomia regionale, che contiene una scheda di un’illustre serie di prodotti locali nelle sue 152 pagine. Però devo confessare che, come sostiene mia moglie, a volte è meglio “tacere o scrivere di meno”.
Da ultimo si può rilevare come vi siano dei forti legami con la cucina dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, ma questo potrebbe essere il tema di un altro volume. In ogni caso, a mio parere, questo libro dovrebbe essere presente nelle biblioteche della regione e pure in quelle istriane, dalmate e del Quarnero.
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Servizio giornalistico e di Networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografia di G. A. Monti, che si ringrazia per la diffusione e pubblicazione in questo blog.
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Suggerimenti nel web

- Elio Varutti, Gnochi de susini de Fiume e de Veglia, on-line dal 22 agosto 2017.

- Gabriele Anelli Monti (Leo), Cucina d'Istria, Fiume e Dalmazia. Storia e ricette della tradizione culinaria istro-veneta, on-line dal 12 agosto 2017.